Colei che ebbe il coraggio di sfidare il regime: ecco chi era Mafalda di Savoia

Gianluca Barneschi, avvocato, storico e scrittore, è l’autore del libro Mafalda di Savoia. Il martirio di una principessa italiana. Un’opera intensa e documentata che ricostruisce la tragica vicenda di Mafalda di Savoia, una donna straordinaria, vittima di uno dei momenti più bui della storia europea.

La storia di Mafalda

Figlia del re d’Italia Vittorio Emanuele III, Mafalda non accettò di piegarsi alle imposizioni del regime nazista. Proprio questa scelta di dignità e coerenza le costò la vita. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 e il crollo delle istituzioni del Regno d’Italia, Mafalda si trovò in una situazione drammatica: Roma era occupata dai tedeschi e il potere era nelle mani della repressione nazista.

Con un inganno, su ordine diretto di Hitler e Himmler, il capo della Gestapo a Roma Herbert Kappler la fece convocare all’ambasciata tedesca, dove venne rapita. Trasferita prima a Berlino e successivamente deportata nel campo di concentramento di Buchenwald, Mafalda di Savoia morì nell’agosto del 1944, pagando con la vita la sua fermezza morale.

Un monito contro i totalitarismi

Il libro di Gianluca Barneschi è arricchito da fotografie rarissime, molte delle quali inedite, alcune corredate da firme autografe e didascalie originali. Un patrimonio iconografico e documentale di straordinario valore, frutto anche del lavoro di ricerca iniziato dal padre dell’autore, che negli anni Ottanta pubblicò il primo libro su Mafalda di Savoia e vinse il Premio Bancarella nel 1983.

Questa storia, oltre a restituire memoria a una figura ingiustamente dimenticata, è un monito potente contro i totalitarismi e le distorsioni del potere. Un racconto che invita a riflettere su quanto sia fondamentale, ancora oggi, la tutela dei diritti e della dignità della persona.