
Alla fine la Roma ha cambiato rotta, ma lo ha fatto con decisione. Dopo mesi e mesi di ricerche, Massara ha trovato il famoso esterno sinistro di piede destro che Gasperini tanto agognava: Bryan Zaragoza. Lo spagnolo è già arrivato a Roma, atterrando a Fiumicino poco dopo l’una di notte: operazione chiusa, ora visite mediche e firma.
La trattativa si è sviluppata sull’asse Roma–Germania–Spagna. Zaragoza, infatti, è di proprietà del Bayern Monaco ma giocava in prestito al Celta Vigo. Proprio ieri il club tedesco ha lavorato con il Celta per l’interruzione anticipata del prestito, passaggio necessario per poi “girare” il giocatore alla Roma. Il sì è arrivato nelle ultime ore, con l’affare che si è sbloccato rapidamente fino alla fumata bianca.
L’operazione prevede un prestito da 2 milioni con obbligo di riscatto (condizionato al numero di presenze – 70% delle partite a disposizione, oltre i 45 minuti) fissato a 13, formula che ha convinto tutte le parti. Zaragoza, dopo Malen, Vaz e Venturino, diventa così il quarto rinforzo del mercato invernale, tutti destinati al reparto offensivo: una vera e propria rivoluzione per l’attacco di Gasperini rispetto all’inizio della stagione.
Bryan Zaragoza: l’uomo giusto per la fascia sinistra (?)
Zaragoza va a colmare un vuoto preciso nello scacchiere giallorosso. Gasperini chiedeva un esterno sinistro di piede destro già dalla scorsa estate, un giocatore capace di creare superiorità numerica e spaccare le partite nell’uno contro uno. Identikit perfetto per il classe 2001 spagnolo.
Alto appena 164 centimetri, Zaragoza è un vero “folletto”: rapido, imprevedibile, amante del dribbling. Non a caso, nella scorsa stagione, quando era in prestito all’Osasuna, è stato il calciatore che ha tentato più dribbling nei cinque principali campionati europei: ben 55 ogni 100 palloni toccati, davanti a nomi come Nico Williams, Doku e Simon. Vive di duelli e non ha paura di puntare l’uomo, anche a costo di sbagliare.
“Gioco per il dribbling, non per rincorrere il pallone. Il mio stile è giocare faccia a faccia e avere la palla tra i piedi”, ha raccontato in passato. È esattamente ciò che cerca la Roma: qualcuno che accenda la manovra offensiva e rompa gli equilibri. I numeri offensivi possono crescere (22 gol e 13 assist in 167 presenze da professionista), ma il potenziale e l’impatto sul gioco sono evidenti.
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