Parla il premier slovacco ▷ “1 novembre 2027, segnatevelo: correranno tutti in Russia a fare affari”

L’UE sta sostituendo una dipendenza con un’altra. E’ ciò che denuncia il premier slovacco Robert Fico a seguito dello stop al gas russo dal 2027 da parte della Commissione europea. Il primo ministro della Slovacchia ha subito commentato la decisione. Il suo Paese e l’Ungheria di Orban hanno votato contro la misura dell’UE, che ha comunque trovato la maggioranza qualificata. Rispetto alle altre nazioni europee, per i Paesi dell’Est la questione del gas è particolarmente delicata, soprattutto dall’inizio del conflitto in Ucraina. Motivo per cui svariate volte Fico e Orban hanno denunciato la totale chiusura europea nei rapporti economici con la Federazione Russa. Questa volta, il premier slovacco vuole andare fino in fondo.

La Slovacchia, dice il premier, ha un contratto ancora in vigore, e ancora molto lungo (fino al 2034), con la Russia per l’importazione di gas. E lo stop europeo al gas russo si scontra con i contratti slovacchi, il che comporterebbe la automatica violazione di questi con le aziende russe. Per questo, la Slovacchia intenterà un’azione legale presso la Corte di giustizia dell’UE contro il REPowerUE. Sui suoi social, Robert Fico ha spiegato la decisione slovacca.

“Rifiuto l’odio come soluzione”

“Ciò che ci dispiace – spiega il premier – è che qui c’è un’infrastruttura che attraversa il territorio della Slovacchia e che rimarrà inutilizzata. Semplicemente, ci saranno tubature attraverso le quali sono passati decine di miliardi di metri cubi di gas verso ovest, dove abbiamo guadagnato un sacco di soldi. E siamo stati completamente esclusi da questo a causa di una visione ideologica. In realtà è a causa dell’odio”. Il gas non è un problema: “Possiamo procurarcelo da qualche parte”. Ma, “se non ci saranno materie prime sufficienti, ci sarà un’enorme pressione sulla crescita dei prezzi. Abbiamo un accordo stabile con la Federazione Russa fino al 2034 per la fornitura di gas a prezzi specifici. Quello che la Commissione Europea ci sta togliendo”.

“La Commissione non aiuta nemmeno con i prezzi elevati dell’energia elettrica. Quindi, per favore, non chiedetemi cosa succederà dopo il 2027. Faremo tutto il possibile affinché vada tutto bene. Ma cosa succederà dopo il 1° novembre 2027, non lo so. Spero solo che la guerra finisca prima del 1° novembre 2027. Oggi l’Europa acquisterà quantità enormi di gas liquefatto dagli Stati Uniti. Semplicemente, questa non è una soluzione per nessuno. Fin dall’inizio abbiamo rifiutato questa assurdità ideologica, abbiamo protestato a tutti i livelli, abbiamo chiesto interventi legislativi e il voto definitivo di ieri ha confermato la coerenza della nostra posizione. Ribadisco che mi aspetto che il conflitto bellico possa essere concluso entro il 1° novembre 2027. E scrivetelo tutti: quando il conflitto bellico finirà, accorreranno tutti in Russia per fare affari“.