I dati di novembre 2025 delineano un quadro disastroso per l’economia tedesca, segnando il possibile e probabile deragliamento del suo modello mercantilista, quello che è stato il fulcro dell’Unione Europea come la conosciamo, cioè il modello delle esportazioni. Le esportazioni complessive tedesche sono calate del 2,5% su base mensile, ma il dato più allarmante riguarda il crollo del 22,9% dell’export verso gli Stati Uniti rispetto all’anno precedente. Parallelamente le importazioni dalla Cina sono balzate dell’8% in un solo mese, evidenziando una crescente dipendenza tecnologica della Germania da Pechino a fronte di una scarsa reciprocità commerciale.
Ricordate il famoso surplus tedesco?
Il surplus commerciale della Germania, quello che per 20 anni tutti i sostenitori dell’Unione Europea hanno ripetuto sempre in tutti i giornali, tutti gli organi di comunicazione, si è sgonfiato drasticamente, passando da 20 miliardi di euro di novembre 2024 a poco più di 13 miliardi attuali. E purtroppo, non è che dobbiamo gioire dei malanni degli altri. Non è una crisi dovuta a delle dinamiche transitorie, ma sta diventando sempre più strutturale, facendo avvitare sempre di più l’economia tedesca in una dinamica destrutturante. Insomma i prodotti tedeschi stanno andando fuori mercato per prezzi, ma anche per tecnologia.
Possibili risvolti (anche sull’Italia)
Ovviamente questa crisi di competitività della Germania colpisce anche i rapporti con l’Unione Europea, dove le politiche di austerity sembrano a questo punto ritorcersi contro Berlino, riducendo la domanda dei partner commerciali. Questo scenario non ci fa gioire, anzi deve fare preoccupare fortemente anche l’Italia, sia come sub-fornitore dell’industria tedesca, sia per il rischio che la Germania in crisi diventi ancora più rigida sui vincoli di bilanci europei.
Insomma l’unica via d’uscita qui è capire che il modello mercantilista e soprattutto antiliberale, antidemocratico e, oserei dire, assolutamente autoritario ed elitario di questa Unione Europea, va drasticamente abbandonato. Ed è ora che qualche politico, non soltanto io, cominci a dirlo in modo chiaro, palese, trasparente e aperto.
Malvezzi Quotidiani, l’Economia Umanistica spiegata bene | Con Valerio Malvezzi










