Siamo il 28% più poveri dal 2020, e forse siamo solo all’inizio

Sapete quant’è stata l’inflazione negli ultimi anni? Quant’è stata la vera erosione del potere d’acquisto delle famiglie? Il dato è semplice: tra gennaio 2020 e ottobre 2026 i prezzi al consumo in Italia sono complessivamente aumentati del 28%. Il 28% è più di un quarto, è quasi un terzo. L’inflazione viene solitamente misurata come variazione percentuale rispetto all’anno precedente, ma se guardiamo i dati anno per anno, senza una serie storica, non ci rendiamo conto di quanto abbiamo perso in soli sei anni. Per questo il confronto con il mese di gennaio del 2020, ora che siamo a ottobre del 2026, permette di cogliere l’impatto cumulativo dei rincari che abbiamo avuto davvero nell’arco di soltanto sei anni.

Tre eventi di portata mondiale: pandemia, guerra in Ucraina e crisi in Medio Oriente

E cosa è successo in questi sei anni? Sono successi tre eventi di portata mondiale. Il primo è stato sicuramente la pandemia, il secondo la guerra in Ucraina e il terzo la crisi geopolitica del Medio Oriente. Come tutti sappiamo, ci sono state crisi energetiche e rincari sulle materie prime agricole. L’inizio è stato in Palestina, poi il conflitto si è esteso in Medio Oriente fino all’Iran. La combinazione di questi eventi geopolitici ha portato al dato che è il vero dato della perdita del valore reale d’acquisto delle famiglie, dei consumatori italiani: il 28% più poveri in sei anni. Ecco, questo è il dato importante.

Perché alcune aziende vanno molto bene anche con questa inflazione

Ora, io parlo agli imprenditori. Anche stamattina riceverò un imprenditore che, con alcuni collaboratori e manager, viene da lontano, dalle Marche, a incontrarmi, e io lo ricevo, in questo caso ad Alessandria; altre volte invece ci si vede online. Qual è il ragionamento? Il ragionamento è che le cose stanno andando molto bene per questa azienda. Allora com’è possibile che ci siano aziende che vanno molto bene anche in un quadro di perdita come quello dell’inflazione? Ieri ne ho vista un’altra, sempre ricevuta, che veniva dall’Emilia-Romagna, anche questa un’azienda che va molto molto bene. Come mai? Perché hanno un piano strategico, e io faccio questo di mestiere.

Tra l’altro, io farò un evento il 26 novembre a Milano, a cui molti si stanno già iscrivendo dal sito valeriomalvezzi.it, perché è inutile andare a leggere i giornali per vedere che cosa succede, il quadro geopolitico eccetera: se siete imprenditori, vi dovete rimboccare le maniche. Questo è il contesto, e si chiama analisi esterna. Poi c’è l’analisi interna: si deve ragionare sui mercati, ma si deve ragionare anche sulle resources and capabilities, cioè sui fattori di differenziazione delle aziende italiane. Ce ne sono tante, grazie al cielo, che hanno capito come fare senza aspettare i politici.

Malvezzi Quotidiani, l’Economia Umanistica spiegata bene | Con Valerio Malvezzi