Il minuto di silenzio osservato negli stadi italiani per la scomparsa di Sandro Mazzola, la leggenda dell’Inter morta il 18 settembre a 83 anni, è stato al centro di una polemica nei giorni scorsi: secondo quanto emerso, alcuni tifosi della Juventus si sarebbero voltati di spalle durante il raccoglimento. In diretta abbiamo affrontato una riflessione sociale più ampia che implica il rapporto tra fede e violenza.
Il gesto e la polemica, tra fede e fanatismo
Definiamo l’accaduto come “un’immagine oscena, orrenda”. La morte dovrebbe sospendere ogni contrapposizione, anche quella più radicata: stesso parallelo per la scomparsa di Emma Bonino, la storica leader radicale morta l’11 settembre a 78 anni, di cui non condivido “una virgola” del pensiero politico ma non per questo meno rispettabile di fronte alla fine di una vita.
Ed è qui che prendiamo in considerazione le parole di Luciano De Crescenzo, tornate di recente in circolazione sui social: secondo lo scrittore e filosofo napoletano, “il dubbio è il padre delle massime virtù dell’uomo”, mentre la fede – di qualsiasi natura, religiosa, politica o sportiva – resterebbe una matrice di violenza in quanto non ammette la possibilità dell’errore.










