“Cosa ci fa l’ex n.2 di Al Qaeda nell’Atlantic Council? Non dovrebbe sorprenderci” | Con Roberto Vivaldelli

Il 22 settembre scorso, a margine dell’Assemblea generale dell’ONU, il presidente siriano Ahmed al-Sharaa, noto in passato come al-Jolani, ha partecipato a New York a un incontro dell’Atlantic Council moderato dall’ex funzionario della sicurezza nazionale americana Brett McGurk. Fino allo scorso novembre il suo nome era nelle liste sanzionatorie contro Isis e Al Qaeda, da cui l’ONU e gli Stati Uniti lo hanno poi rimosso.

Il doppio standard dell’Occidente

“Vengono i brividi dietro la schiena a vedere una roba del genere“, commenta Giorgio Bianchi davanti a un ex jihadista ospite di un think tank atlantista. Sulla stessa linea Roberto Vivaldelli di InsideOver: “Ne viene fuori che l’Occidente ha usato l’estremismo islamico, il radicalismo jihadista, per i propri interessi in Medio Oriente. È evidente, perché ricordiamo con quanta fretta le cancellerie europee si sono affrettate a riconoscere Al-Jolani, io lo chiamo ancora così, presidente legittimo della Siria. E non era nemmeno chiara la situazione e subito si sono tutti affrettati a riaprire le ambasciate dopo che per anni c’era stato anche un embargo di fatto nei confronti del presidente Assad. E ora addirittura viene invitato a parlare all’Atlantic Council”.

L’analisi in diretta a Un Giorno Speciale.