Lazio-Bamba, “Che figuraccia!” ▷ “Lotito, ora pretendiamo un attaccante serio”

Il caso Bamba Dieng ha infiammato nuovamente (se mai ce ne fosse bisogno) il dibattito riguardo al mercato della Lazio. L’operazione per l’attaccante senegalese si è fermata dopo gli accertamenti medici, trasformando quello che sembrava un affare vicino alla chiusura in un nuovo episodio complicato dell’estate biancoceleste.

In diretta su Radio Radio – Lo Sport, il direttore Ilario Di Giovambattista ha commentato duramente quanto accaduto, concentrandosi soprattutto sull’immagine del club e sull’effetto che vicende di questo tipo producono sulla tifoseria.

“Così si fanno delle figure barbine. La Lazio non può diventare lo zimbello d’Italia”

Bamba Dieng flop, Ilario: “La Lazio non merita di essere presa in giro”

Il punto centrale del suo editoriale riguarda però la società. Secondo Ilario, i tifosi biancocelesti non dovrebbero pagare le conseguenze di una situazione economica e gestionale molto complessa:

“Una società non è soltanto di chi la possiede e la gestisce, è soprattutto della gente”. Di Giovambattista collega le difficoltà sul mercato alla ridotta disponibilità economica della Lazio, costretta a operare entro paletti molto rigidi. Il club, infatti, deve rispettare il principio del saldo zero per questa sessione di mercato.

Questo, però, non può giustificare ogni scelta, o men che meno certe figuracce. “Capisco il tema economico, ma bisogna stare attenti. Così si rischia di diventare lo zimbello d’Italia, e la Lazio non lo merita”.

“Lotito, adesso pretendiamo un centravanti vero”

Dopo lo stop all’operazione Dieng, Di Giovambattista alza quindi il livello della richiesta nei confronti di Claudio Lotito.

“Presidente, pretendiamo che la Lazio prenda un attaccante vero. Deve essere un centravanti credibile”.

Nel corso dell’intervento vengono citati diversi profili, da Mauro Icardi ad Andrea Pinamonti fino a Sebastiano Esposito. Su Icardi, nei giorni scorsi erano stati riferiti sondaggi da parte della Lazio, pur senza una vera trattativa definita.

Di Giovambattista non indica quindi un solo nome come soluzione obbligata, ma insiste soprattutto sul livello del prossimo innesto: dopo quanto accaduto con Dieng, secondo lui serve un’operazione capace anche di restituire credibilità ed entusiasmo all’ambiente.

Il problema, però, resta quello economico. Nel dibattito viene evidenziato come eventuali nuovi acquisti possano dipendere anche dalle uscite e dalla necessità di mantenere l’equilibrio imposto dai vincoli di mercato.

Di Giovambattista torna quindi sul tema che accompagna da settimane la sua analisi della Lazio: “La proprietà non ricapitalizza, non mette soldi. Ma adesso il centravanti bisogna prenderlo”.

Fare qualcosa è d’obbligo, ora più che mai. La stagione della Lazio è appena cominciata, e già sta assumendo dei contorni inquietanti.

GUARDA IL VIDEO COMPLETO SUL CANALE YOUTUBE DI RADIO RADIO – LO SPORT