Marocco contro Spagna: la manina di Israele dietro Ceuta

Nel suo pregevole e documentatissimo studio Armi di Immigrazione di Massa del 2010, Kelly Greenhill ha mostrato meticolosamente come l’immigrazione di massa possa essere agevolmente utilizzata a mo’ di strumento di aggressione e di destabilizzazione contro gli stati. La studiosa Greenhill porta una nutrita serie di esempi a suffragio della sua tesi. L’arrivo di masse di rifugiati può essere sfruttato, spiega l’autrice, come un’arma temibile, alimentando, sfruttando e gestendo il fenomeno migratorio in funzione di obiettivi politici preordinati, soprattutto in vista di un obiettivo chiaro come il sole: mettere in difficoltà il paese contro cui vengono lanciati i migranti come proiettili.

Non è difficile comprendere allora come quanto sta accadendo a Ceuta possa essere interpretato secondo questa chiave ermeneutica. Sul perché il Marocco abbia scelto di utilizzare le armi di immigrazione di massa contro la Spagna mi sono già espresso. A mio giudizio si può ragionevolmente trattare di una vendetta contro il governo di Sanchez da parte di Israele, alleato strategico del Marocco soprattutto dal 2020 e palesemente infastidito dal governo spagnolo e dalle sue posizioni in difesa di Gaza.

Israele, il Marocco e la vendetta contro Sanchez

Più precisamente contro la Spagna ce l’ha Israele per le posizioni decisamente critiche di Sanchez verso l’operato a Gaza, ma verso la Spagna ce l’ha anche il Marocco per le relazioni più recenti tra Spagna e Algeria. La situazione comunque non è priva di ombre e di ambiguità. Per un verso Ceuta è tecnicamente parte della Spagna, ma per un altro verso Ceuta fa parte del continente africano e rientra a pieno titolo tra le conquiste colonialistiche europee proprie dell’evo moderno.

Il servilismo del governo Meloni verso Washington e Israele

Il contegno del giullaresco governo di Giorgia Meloni è apparso ancora una volta inqualificabile e deplorevole. Anziché portare solidarietà alla Spagna di Sanchez, resa oggetto, come ricordavo, di un attacco con armi di immigrazione di massa, il governo di Giorgia Meloni e degli sfasciacarrozze di accompagnamento ha bloccato Schengen e ha puntato il dito contro Sanchez. Ha presentato vigliaccamente lo stesso Sanchez come responsabile di questi imponenti afflussi di esseri umani, come se fosse stata la volontà di Sanchez a determinarli.

Lo squallido governo di Giorgia Meloni continua stabilmente a rimanere subalterno a Washington e a Israele, salvo poi riempirsi goffamente la bocca di espressioni demenziali come patriottismo e sovranismo. La nostra Italia, giova rammentarlo, non si merita di essere governata da questi ignoranti servi di Washington e di Israele, nonché nemici dell’interesse nazionale italiano che pure verbalmente dicono di voler tutelare.