È sbarcato ieri su Prime Video Novak Djokovic: Il lupo d’inverno, il documentario diretto dal premio Emmy Jason Hehir dedicato al percorso umano e sportivo del tennista serbo, 24 volte Slam. Il film ripercorre, tra gli altri episodi della sua carriera, la vicenda che nel gennaio 2022 travolse l’immagine pubblica di Djokovic: l’arrivo a Melbourne per gli Australian Open, la cancellazione del visto legata al suo status di non vaccinato contro il Covid-19, la breve riammissione concessa da un giudice federale e la successiva espulsione decisa dall’allora ministro dell’Immigrazione Alex Hawke, che invocò motivi di ordine pubblico. Un caso che spaccò l’opinione pubblica internazionale e che, a distanza di oltre quattro anni, il campione sceglie ora di raccontare con la propria voce nel documentario della piattaforma di Amazon.

Djokovic: “Ecco perché non mi sono vaccinato”

Interrogato nel documentario sulle ragioni della sua scelta di non vaccinarsi, Djokovic non usa mezzi termini. “Perché non ti sei vaccinato?”, gli viene chiesto. La sua risposta è diretta:Perché non mi sembrava di averne bisogno. Sono sano. Sono un atleta. Ho avuto il coronavirus. Sono protetto. Non sono una minaccia per nessuno. Perché dovrei vaccinarmi? È una mia libertà di scelta, quel diritto fondamentale che ogni essere umano su questo pianeta possiede. La libertà di scelta che è stata tolta a molte persone su questo pianeta“, sottolinea Djokovic, tornando così a rivendicare pubblicamente una posizione già ampiamente espressa negli anni della pandemia.