“Smontiamo definitivamente la favola di Trump nemico delle élite globaliste” | Con Giuliano Marrucci

Trump, Putin e la Cina insieme per costruire un nuovo ordine mondiale tripolare? E’ l’ipotesi degli ultimi rimasti a sostenere il Trump “anti-sistema” che avevamo visto in campagna elettorale. Ma i fatti di oggi sembrano smentire quella direzione.

A rendere il tema ancora più caldo è lo scontro diplomatico in corso tra Washington e Mosca sul cosiddetto “spirito di Anchorage“: mentre il Cremlino, per bocca di Lavrov, sostiene che al vertice di Anchorage dell’agosto 2025 tra Trump e Putin sia stata raggiunta un’intesa di massima sull’Ucraina, il Segretario di Stato Marco Rubio ha smentito categoricamente, parlando solo di “una proposta, non un accordo“, e lo stesso Putin ha recentemente ammesso che ad Anchorage “non sono stati firmati accordi”. Un caso che, secondo diversi analisti, mostrerebbe quanto sia fragile – se non inesistente – qualunque presunta intesa strategica tra le grandi potenze.

La narrazione del nuovo ordine tripolare

Per Giuliano Marrucci, fondatore di Ottolina TV, la lettura che vede Trump come un “sistema che si cambia da dentro” è “il nemico pubblico numero uno” tra le narrazioni in circolazione. Come dice Marrucci in diretta: “Mi sembra che sia evidente che chi l’ha messa in quei termini lì vive in un universo parallelo.” Per Marrucci non ci può essere alcuna spartizione del mondo, perché le oligarchie statunitensisopravvivono soltanto se dominano sull’intero mondo“. Chi prova a costruire alternative – Russia, Cina, Iran – diventa automaticamente un nemico da non tollerare, in una fase che Marrucci descrive come il declino dell’egemone unipolarista, non certo come una sua trasformazione in socio alla pari.

L’analisi in diretta a Un Giorno Speciale con Giorgio Bianchi.