“Conte non viene in Commissione Covid? Non a caso si è fatto nominare commissario” | On. Buonguerrieri

L’ex premier Giuseppe Conte continua a rilasciare interviste, partecipare a eventi pubblici e pubblicare libri sulla gestione della pandemia. Manca però ancora lo spazio apposito: la Commissione d’inchiesta Covid. A denunciarlo è l’onorevole Alice Buonguerrieri, membro della Commissione, che spiega anche perché Conte non può essere obbligato a comparire e cosa dovrebbe fare per rendersi finalmente disponibile all’audizione. Il suo intervento ai nostri microfoni.

“Conte fugge dall’unico posto dove dovrebbe venire”

Noi vediamo l’ex premier Conte parlare della gestione Covid nei libri, nei podcast, negli eventi pubblici, nelle trasmissioni TV, addirittura intervenendo nella trasmissione di Mario Giordano che dava notizie sui suoi colleghi di studio – i quali pare chiedessero milioni di provvigioni per agevolare affari con le amministrazioni dello Stato. Ma l’unico posto in cui non viene è la Commissione d’inchiesta Covid, che tra l’altro è l’unico posto istituzionale dove dovrebbe venire a rispondere a delle domande e a chiarire la gestione Covid ai cittadini italiani. E invece fugge. Fugge, e non fa l’unica cosa che anche il presidente di commissione gli ha consigliato di fare, cioè dimettersi, perché c’è incompatibilità fra ruolo di componente di commissione e audito“, spiega Buonguerrieri.

L’onorevole illustra poi la via d’uscita procedurale: “Per farsi audire, come lui dice di voler fare — noi gli vogliamo ancora credere — deve dimettersi, farsi audire, e poi, se tiene tanto al ruolo di componente di commissione, farsi reinserire subito dopo l’audizione. Però questa è l’unica cosa che non fa. Di cosa ha paura? Perché andare negli eventi pubblici o scrivere libri o fare podcast o andare in trasmissioni TV senza contraddittorio è un po’ più semplice che venire in una Commissione d’inchiesta, che in tutto questo tempo ha recuperato tanta documentazione sulla quale sarebbe estremamente importante fare delle domande a chi ha gestito in prima linea la pandemia. Siccome lui continua a dire di essere pronto a farsi audire, noi aspettiamo che si dimetta, perché riteniamo nell’interesse degli italiani che sia estremamente importante sentire chi ha governato l’Italia in quel periodo.

“Usa la Commissione come scudo: su 100 audizioni ne ha seguite solo 7 o 8”

Il giudizio di Buonguerrieri sul ruolo di Conte in seno alla Commissione è netto: “Lui afferma di aver voluto essere componente di commissione per aiutare la ricerca della verità. ssu 100 e oltre audizioni, è venuto soltanto a 7-8 audizioni. Quindi ci deve spiegare come sta aiutando la commissione a far emergere la verità. In questo caso lui sta utilizzando la Commissione Covid come scudo per insabbiare la verità e fuggire dalle domande che i commissari vorrebbero porgli nell’interesse degli italiani.”

Sul fronte dei lavori, Buonguerrieri ricorda che la Commissione “è partita con 2 anni di ritardo per l’ostruzionismo della sinistra che non voleva questa commissione. Facciamo 3-4 audizioni a settimana, e quello è solo il lavoro che si vede, perché poi abbiamo tutto un lavoro parallelo attraverso i nostri consulenti, magistrati e ufficiali di polizia giudiziaria, attraverso cui recuperiamo decine di migliaia di documenti ogni volta. E continuiamo a fare anche accertamenti di polizia giudiziaria parallelamente alle audizioni. Stiamo correndo per restituire agli italiani la verità.”

Ascolta l’intervento integrale a Un Giorno Speciale.