Trionfa in patria Sinner, si prende un titolo a cui ha dimostrato di tenere particolarmente: in due set conquista anche gli Internazionali d’Italia. Il palmarès del Numero 1 al mondo si arricchisce, Roma vede trionfare un italiano dopo Adriano Panatta, campione nel 1976. Il suo avversario, Casper Ruud, non può fare nulla di più che preparare una partita diversa che sorprende il più forte di tutti, ma lo lascia in difficoltà solo per 10 minuti. Dopo l’infortunio di Alcaraz arriva l’ennesima vittoria in un master che conferma quanto sia difficile trovare un avversario all’altezza per Sinner.

La partita

Parte male Sinner, lascia il primo servizio a 0 al suo avversario, poi subisce il break. Lo stadio con pochi tifosi e molti personaggi di politica e spettacolo, rimane in silenzio. L’iniziale spavento viene superato brillantemente dal campione italiano, prima rimane in scia, poi si riprende il break sul 4 pari. A quel punto Sinner mette la freccia e soprassa il suo avversario. Nel momento decisivo le variazioni tentate da Ruud per cercare di mettere in difficoltà il numero uno al mondo vengono definitivamente neutralizzate. Il primo set è veloce, finisce 6-4 in 50 minuti. E già si capisce quanto l’esito della partita sarà scontato.

Nel secondo set Ruud ricomincia con le variazioni, prova il Serve e volley ma appena si scopre o si mette in uno scambio prolungato inevitabilmente perde il punto. Già il primo servizio viene strappato al norvegese, Sinner conquista 5 game di fila e prende il largo in maniera spietata e fredda. In mezzo a colpi precisi e potenti la partita viene riempita dall’italiano anche da qualche pregevole e piacevole palla corta. Sui tre set, senza Alcaraz, non c’è partita. Bravo Medvedev a mettere in difficoltà Sinner in semifinale, aiutato anche da problemi fisici dell’italiano. Per il resto non c’è mai stato torneo. La sfida finisce 6-4, 6-4 davanti al presidente della Repubblica Mattarella che applaude entusiasta.