Alla vigilia di Verona-Genoa, Daniele De Rossi è tornato a parlare con toni decisi della recente vittoria per 2-1 contro la Roma. L’allenatore del grifone non ha nascosto il proprio disappunto per alcune critiche ricevute, ritenute eccessive e, soprattutto, ingiustificate.

Nel corso della conferenza stampa, De Rossi ha affrontato direttamente il tema, sottolineando come il dibattito mediatico si sia concentrato più sulle interpretazioni e sui sospetti che sulla prestazione della squadra. Secondo l’ex capitano giallorosso, alcune reazioni sarebbero state figlie di un clima troppo polemico che spesso circonda il calcio italiano.

Il tecnico ha espresso chiaramente il proprio punto di vista: “Io so benissimo cosa sarebbe successo contro la Roma se avessimo perso con quella formazione. Ho letto cosa è stato scritto quando è uscita la formazione. Dubitare di una persona che sta nel calcio da 20 anni perché gioca contro la sua ex squadra o perché fa una formazione diversa è gravissimo“.

Parole forti, che evidenziano il fastidio di De Rossi per insinuazioni legate al suo passato alla Roma. L’allenatore ha infatti ricordato come una carriera ventennale nel mondo del calcio dovrebbe bastare a garantire credibilità e rispetto professionale.

De Rossi ha poi proseguito spiegando quale sarebbe stato lo scenario mediatico nel caso in cui la partita fosse terminata con un risultato diverso. “Io oggi sarei stato qui a presentarmi come uno che doveva scusarsi perché aveva lasciato vincere la sua ex squadra. Questo è allucinante“, ha dichiarato, sottolineando come la narrazione attorno alla gara sarebbe stata inevitabilmente condizionata da sospetti.

Il tecnico ha infine attribuito queste polemiche a un clima generale di “ferocia” nel dibattito calcistico. “È tutto figlio di una ferocia e di quanta gente ha voglia di chiacchierare“, ha concluso, ribadendo però la volontà di non alimentare ulteriormente la polemica.