“Tucker Carlson ha giocato d’anticipo su quello che potrebbe accadergli a breve” | Con Roberto Vivaldelli

Ho scoperto che la CIA sta preparando una denuncia contro di me“. L’ultimo video di Tucker Carlson è un avvertimento. Una denuncia chiara e forte che segna, una volta di più, il progressivo distacco del giornalista statunitense dal mondo repubblicano e il suo programma, specialmente quello filo-israeliano. L’ex Fox News col tempo si è sempre più espresso contro le politiche USA nei confronti delle guerre in Medio Oriente: prima Gaza e ora l’Iran. Lo ha fatto tramite i suoi canali social, intervistando nel suo podcast personalità che, a loro volta, hanno criticato Israele e il sostegno di Donald Trump al governo di Netanyahu.

L’approccio giornalistico scelto da Tucker Carlson? Semplice ed efficace: ascoltare tutti, uscendo dagli schemi. L’esempio più clamoroso? L’intervista a Vladimir Putin registrata a Mosca nel febbraio del 2024. Al tempo una mossa estremamente controcorrente. Uno stile però non apprezzato dall’intelligence statunitense, secondo lo stesso giornalista.

La denuncia di Tucker Carlson

Perché vogliono incriminarmi? Per aver parlato con delle persone in Iran prima della guerra, dice nel video Carlson, spiegando come i servizi segreti starebbero pensando di incriminarlo per aver agito come un agente straniero contro il suo stesso Paese. “I Paesi tendono a essere più autoritari in tempo di guerra. La gente muore, la posta in gioco è alta. Quindi c’è molta meno tolleranza per il dissenso in patria. L’ironia – dice Carlson – è che gli Stati Uniti combattono guerre in nome della libertà, ma ce n’è sempre meno“.

L’accusa francamente assurda che viene fatta a Tucker Carlson è quella di aver fatto il suo dovere di giornalista”, commenta il giornalista Roberto Vivaldelli in diretta a Un Giorno Speciale. Lo accusano “cioè di aver parlato con delle persone in Iran, tra cui anche probabilmente persone legate evidentemente alla Repubblica Islamica, quindi al governo iraniano. Questo prima della guerra scatenata, ricordiamo, illegalmente, senza il sostegno del Congresso americano, dagli Stati Uniti e da Israele. Quindi Tucker Carlson ha un po’ giocato d’anticipo, appunto anticipando quello che potrebbe accadere nelle prossime settimane, quando probabilmente si andrà verso, a suo dire, una sua incriminazione“.

“Trump sta perdendo pezzi importanti”

L’altra ipotesi – continua Vivaldelli – è che tutto questo venga fatto ovviamente per tentare di intimidire Tucker Carlson, che nelle ultime settimane ha praticamente rotto con l’amministrazione Trump per via di questa guerra. Ha definito il comportamento degli Stati Uniti ‘disgustoso’, e soprattutto ha preso delle posizioni molto molto dure anche nei confronti di Israele e dell’ingerenza della lobby israeliana nella politica statunitense“.

Ma Tucker Carlson non è l’unico ad aver “rotto” con il presidente degli Stati Uniti. “Oltre a lui, contro Trump si sono scagliati altri importanti influencer e commentatori del mondo conservatore come Joe Rogan, Nick Fuentes. Trump sta perdendo dei pezzi importanti della sua base MAGA, e non solo per via di questa guerra. E Tucker Carlson rappresenta il caso più importante, più emblematico di questa frattura davvero, davvero molto importante e molto preoccupante per Trump e in generale per il futuro del partito repubblicano“.

Ascolta l’intervista di Giorgio Bianchi.