“Vannacci? Con Futuro Nazionale non può aver fatto tutto da solo” | Con Giorgio Bianchi e Alberto Contri

Roberto Vannacci ha chiuso la sua esperienza nella Lega e ha fondato Futuro Nazionale, un nuovo progetto politico con cui punta a presentarsi alle prossime elezioni politiche. L’annuncio, arrivato all’inizio di febbraio 2026, ha segnato la fine di un rapporto già teso da mesi. Il generale, eletto europarlamentare nel 2024 proprio nelle file del Carroccio, aveva accettato la carica di vicesegretario federale. Ma le divergenze con Matteo Salvini si sono fatte via via più evidenti: Vannacci accusa il partito di incoerenze su temi identitari e di troppi compromessi, mentre dal Carroccio arrivano rimproveri su mancanza di lealtà e disciplina. Salvini ha quindi parlato ora di delusione profonda, definendo Vannacci un “ingrato” e sottolineando che il suo seggio europeo è frutto dell’impegno leghista. Il generale ha replicato parlando di tradimento delle promesse originarie del partito nei confronti dei suoi elettori.

Duro l’attacco del generale: “Non solo sulle armi all’Ucraina, ma anche sui principi di famiglia, e sulla legge Fornero, Salvini è quello che per anni ha detto che andava demolita, invece poi china il capo, si mette in posizione prona in una coalizione che invece la promuove e la conferma”.

Le prime mosse del nuovo partito

Alcuni deputati vicini a Vannacci, come Rossano Sasso ed Edoardo Ziello, hanno lasciato la Lega per seguirlo. Nei primi sondaggi post-uscita le stime su Futuro Nazionale oscillano. YouTrend lo colloca intorno al 4,2%, sopra la soglia di sbarramento attuale. Per il reporter Giorgio Bianchi, intervenuto in diretta ai microfoni di Fabio Duranti insieme ad Alberto Contri, il partito di Vannacci ha un potenziale più alto per via di quella fetta di elettorato scontenta dei grandi partiti.

Qui l’analisi integrale.