Il Napoli vince 3 a 2 in casa del Genoa, con un rigore nell’ultimo dei minuti di recupero. La squadra di Conte esce vittoriosa da una partita piena di colpi di scena e ricca di gol. La partita ha dimostrato tutti i limiti, ma anche i pregi della squadra partenopea, apparsa sfiancata dalla rimonta effettuata nel primo tempo, messa in difficoltà dall’espulsione di Janu Jesus, vogliosa di vincere e determinata fino all’ultimo minuto del recupero. I partenopei restano dunque in corsa per il titolo, pur perdendo un altro pezzo prezioso: McTominay è infatti uscito per infortunio durante la partita.

Il plauso alla squadra di Conte va fatto perché la partita si è complicata subito. Dopo un minuto Meret stende Vitinha e l’arbitro richiamato al Var, dopo 3 minuti manda dal dischetto Malinovskji che porta in vantaggio i padroni di casa. La recupera Hojlund, che fa tap-in dopo parata su tiro a incrociare di McTominay. La ribalta lo stesso scozzese, autore di un gol su botta potentissima. Nel secondo tempo è Colombo che sfruttando il secondo grave errore di Buongiorno (è lui a costringere Meret all’intervento disperato del primo minuto) pareggia ancora i conti. Sull’espulsione di Juan Jesus la partita sembra potersi concludere in un pari, ma il Napoli seppur in 10 si getta in avanti e trova il fallo in area nei minuti di recupero. Il pallone lo prende Hojlund che buca le mani del portiere e segna.

Una vittoria meritata più per la voglia e il coraggio che per il gioco espresso, il Genoa ha giocato bene, alla pari, alla squadra di De Rossi è mancata solo la sfrontatezza di gettarsi in attacco una volta in superiorità numerica. Il Grifone non ha cercato il gol del vantaggio e ha subito il gol della sconfitta, questo è il calcio.