MILAN-COMO – Lo scontro tra l’allenatore Massimiliano Allegri e Cesc Fabregas va ben oltre il semplice dibattito tra “risultatisti” e “giochisti”.
In occasione del pareggio tra Milan e Como, i due allenatori sono stati protagonisti di un acceso diverbio, scaturito da un episodio avvenuto nel finale di gara. Al 79′, con il punteggio fermo sull’1-1, l’esterno rossonero Alexis Saelemaekers prova a battere rapidamente una rimessa laterale nei pressi della panchina ospite.
In quel momento, Fàbregas interviene per ostacolarne l’esecuzione, trattenendo la maglia del giocatore nel tentativo di impedire una potenziale ripartenza del Milan. Il gesto, giudicato antisportivo, scatena immediatamente la reazione della panchina rossonera, con Allegri e il suo vice Landucci che si dirigono con decisione verso l’area tecnica avversaria. L’arbitro Mariani interviene per riportare la calma ed espelle entrambi i tecnici del Milan.
Milan-Como, botta e risposta tra Allegri e Fabregas
Al termine della partita, Cesc Fabregas ha voluto chiedere scusa per il gesto di cui si è reso protagonista: “Prima di tutto se mi permettete di chiedere scusa, oggi ho fatto una cosa di cui non sono orgoglioso, ho fatto una cosa antisportiva. Per l’emozione ho toccato la palla, le mani a casa come diceva Chivu l’altro giorno, specialmente l’allenatore, non possiamo fare questo. Una cosa che spero di non fare mai più“.
Non si è fatta attendere la replica – ironica e polemica – di Max Allegri: “Si è scusato? Ho capito, allora se la prossima volta parte uno lungo la linea, faccio una scivolata ed entro anch’io. Sono andato lì per difendere Saelemaekers, il giocatore ha avuto una reazione e in quel momento lì mi è venuto incontro uno del Como, non so chi è, ma non è successo niente. Quando si sta in campo bisogna essere rispettosi verso l’arbitro e verso le squadre. C’è stato uno scambio tra allenatori. È un tecnico molto giovane. Gli auguro di vincere tanto in carriera perché ha tutte le qualità per farlo“.
Damascelli asfalta Fabregas: “Attore! Se questa è la tattica che insegna…”
Nel corso di Radio Radio Mattino – Sport & News, il giornalista Tony Damascelli ha commentato con toni particolarmente severi l’episodio che ha coinvolto l’allenatore spagnolo Cesc Fàbregas, definendo il gesto “scorretto” e sostenendo la necessità di eventuali provvedimenti disciplinari, che tuttavia – a suo giudizio – difficilmente verranno adottati.
“Questa è la tattica che insegna il Sig. Fabregas? Fai una scorrettezza, chiedi scusa e tutto passa: non è giusto, non deve funzionare così. Tuttavia, vedrete che Fabregas anche questa volta se la caverà. Il Como è in testa alla “classifica del disonore” con 61 ammoniti: guardate l’atteggiamento dei giocatori durante la partita. Dobbiamo sperare nel VAR anche negli spogliatoi?“.
Il commento si è poi allargato a una riflessione più generale sull’atteggiamento degli allenatori a bordocampo.
“Gli allenatori ormai fanno gli attori a bordocampo. Alcuni, come Conte, sembrano dei posteggiatori che continuano a indicare ogni movimento che i calciatori devono fare in campo come se dovessero parcheggiare l’auto. Altri sono dei gran provocatori. Questa storia che basta scusarsi senza pagare le conseguenze non mi piace affatto. A cosa porta? A nulla! Dicono che tutto finisce lì: anche le partite accomodate su cui scommettono?“.










