Lazio, Viviano asfalta Lotito in diretta ▷ “Ricattatore, lo ha sempre fatto! Dovrebbe vergognarsi”

La frattura tra la Lazio e Alessio Romagnoli si consuma sul filo delle ultime ore di mercato e lascia dietro di sé strascichi pesanti, economici e tecnici. Quella che sembrava una cessione ormai definita all’Al Sadd si è trasformata in un caso destinato a far discutere a lungo, soprattutto per il nodo legato alla richiesta del club biancoceleste al giocatore di rinunciare a parte dello stipendio.

Negli ultimi giorni è successo praticamente di tutto. Romagnoli aveva accettato la proposta del club qatariota allenato da Roberto Mancini e, dopo la gara con il Lecce, aveva salutato compagni e tifosi come se fosse un addio definitivo. Poi il colpo di scena: il comunicato della Lazio che lo dichiarava fuori dal mercato, seguito dalla riapertura improvvisa della trattativa con l’Al Sadd a poche ore dalla chiusura della finestra qatariota. Infine, il no del difensore che ha fatto saltare tutto.

Romagnoli-Lazio, rottura su una questione di principio

Secondo le ultime indiscrezioni, la trattativa si sarebbe arenata per una questione di principio. La Lazio avrebbe infatti chiesto a Romagnoli di rinunciare alle mensilità di novembre, dicembre e gennaio, circa 600 mila euro complessivi. Una richiesta che il giocatore non ha accettato, pur a fronte di un’offerta estremamente ricca dall’Al Sadd: un triennale da 18 milioni di euro complessivi. Una scelta che appare clamorosa sul piano economico, ma che il difensore avrebbe maturato per non rinunciare a somme già maturate e contrattualmente dovute.

La vicenda rappresenta un problema anche per la Lazio. Dal trasferimento, il club avrebbe incassato circa 9 milioni di euro e risparmiato altri 9 milioni lordi di stipendio fino al 2027. Saltata l’operazione, resta ora da gestire una situazione delicata nello spogliatoio e sul campo. Romagnoli, al momento assente per un permesso legato alla nascita del figlio, dovrà confrontarsi con Sarri e Lotito per chiarire il proprio ruolo da qui a fine stagione, a partire dalla sfida contro la Juventus.

Parla l’agente del difensore: “Richiesta folle. Rinnovo? Porta chiusa”

A gettare ulteriore benzina sul fuoco sono arrivate le parole di Enzo Raiola, procuratore del giocatore: “La Lazio ha chiesto ad Alessio di rinunciare alle ultime tre mensilità, è un loro modus operandi che non ha senso. Chiedere una rinuncia a un giocatore è folle“, ha dichiarato il manager, parlando di una gestione confusa e tardiva della trattativa. Raiola ha poi chiuso alla possibilità di un rinnovo, nonostante il contratto in scadenza nel 2027: “Vista la situazione, quella porta si è chiusa. Ora vedremo in estate cosa accadrà“.

La telenovela Romagnoli, dunque, è tutt’altro che finita. Ma il punto di rottura sembra ormai chiaro: una richiesta economica che il giocatore non ha ritenuto accettabile e che ha fatto naufragare una delle operazioni più discusse di questo mercato.

Lazio, Viviano durissimo contro Lotito: “Ricattatore!”

La richiesta della Lazio a Romagnoli ha suscitato reazioni durissime anche nel mondo del calcio. Ai microfoni di Radio Radio Lo Sport è intervenuto Emiliano Viviano, che non ha usato mezzi termini:

Chiedere al calciatore di rinunciare al proprio stipendio per partire è un ricatto. Lotito lo fa da una vita, anche sui 500 euro e con i lavoratori. In vent’anni di carriera a me non è mai capitato: i presidenti che ho avuto avrebbero avuto vergogna a fare una cosa del genere, specialmente con il calciatore più rappresentativo della squadra“.

Secondo Viviano, però, il danno più grande non riguarda né il club né il calciatore, ma l’ambiente: “Le uniche vere vittime di tutta questa situazione sono i tifosi. C’è stata una distruzione gestionale, perché non si è potuto fare mercato, sportiva, visto che era una squadra che lottava per lo scudetto, ma anche morale e comunicativa“.

L’ex portiere ha poi voluto sottolineare il lavoro svolto dal gruppo squadra: “C’è solo da fare i complimenti ad allenatore e giocatori, perché i risultati che stanno ottenendo in una situazione del genere sono difficilissimi“.