La Juventus delle ultime settimane appare lontana parente della squadra brillante e solida ammirata dopo l’arrivo di Luciano Spalletti in panchina. Un’involuzione evidente nei risultati e, soprattutto, nelle prestazioni, che ha riacceso dubbi e preoccupazioni nell’ambiente bianconero.
Il recente filotto di gare di alto livello ha lasciato in eredità un bilancio pesantissimo: sconfitte contro l’Atalanta in Coppa Italia, contro l’Inter in campionato e contro il Galatasaray in Champions League, oltre al pareggio acciuffato in extremis contro la Lazio, con il gol del 96′ che ha evitato un ko che avrebbe avuto contorni ancora più pesanti.
Il dato più allarmante riguarda però la fase difensiva: tredici reti incassate in quattro partite, numeri impietosi per una squadra che ambisce a competere stabilmente ai vertici del calcio italiano ed europeo. Anche il rendimento di Michele Di Gregorio è finito inevitabilmente sotto la lente d’ingrandimento, ma le difficoltà coinvolgono l’intero reparto arretrato.
A complicare ulteriormente il quadro è arrivato l’infortunio di Gleison Bremer, autentico pilastro della retroguardia juventina. Il difensore brasiliano ha lasciato il campo nella disastrosa trasferta di Istanbul per un problema muscolare, privando la squadra di leadership ed equilibrio in un momento cruciale della stagione.
Il cammino europeo appare ora fortemente compromesso. Dopo il clamoroso 5-1 incassato in Turchia, la Juventus proverà a ribaltare tutto all’Allianz Stadium, ma l’impresa si preannuncia ai limiti dell’impossibile.
Nel frattempo, il campionato non concede tregua. Sabato a Torino arriverà il Como guidato da Cesc Fàbregas, distante appena quattro punti in classifica. La settimana successiva, i bianconeri faranno visita alla Roma, considerata la principale rivale per il quarto posto e attualmente avanti di un punto: uno scontro diretto che pesa come un macigno nella corsa alla qualificazione europea.
Due partite decisive, che diranno molto sulle reali ambizioni della Juventus e sulla possibilità di centrare un piazzamento in Champions League. La risposta, ora, è attesa sul campo.
Juventus, Mattioli lancia l’allarme: “Non può vincere niente! Se continua così prende schiaffi da tutti”
A Radio Radio Mattino – Sport & News, il giornalista Mario Mattioli ha analizzato senza mezzi termini il momento della Juventus, esprimendo un giudizio netto sulle ambizioni stagionali del club bianconero.
“Non c’è niente di cui stupirsi: la Juventus è questa. Ha una squadra discreta, che può competere per il 6°/8° posto. Questa Juventus non può vincere nulla. Se gioca come nel secondo tempo contro il Galatasaray prende schiaffi da tutti! La rosa non è all’altezza, Comolli nemmeno. Dove si è mai visto un dirigente della Juve che dà di matto in quel modo? Lui è abituato a contesti minori, dove queste reazioni sono normali. Andrea Agnelli aveva tutt’altro stile“.
Dalla recente prestazione europea contro il Galatasaray all’operato di Damien Comolli, Mattioli ha riservato parole forti, che fotografano un clima sempre più teso attorno alla Juventus e che alimentano il dibattito sul reale valore della rosa e sulla solidità del progetto tecnico-dirigenziale.








