Sentiamo parlare di crisi, ma c’è un settore italiano che non è in crisi? Certamente sì, il settore bancario. Il settore bancario italiano ha chiuso il 2025 con una redditività eccezionale che è stata trainata da margine di interesse solido, nonostante la stabilizzazione dei tassi. Le prime 5 banche del Paese hanno annunciato dei dividendi relativi all’esercizio 2025 in crescita, pensate un po’, del 26% rispetto all’anno precedente. Questo incremento è supportato da una gestione efficiente dei costi operativi e da un costo del rischio che rimane ai minimi storici.
La solidità patrimoniale, misurata dal coefficiente CET1, si conferma ben al di sopra dei requisiti minimi regolamentati per tutti i principali istituti. E gli analisti sottolineano che oltre ai dividendi in contanti molte banche proseguiranno con ampi programmi di riacquisto di azioni proprie, il cosiddetto buyback. Tale strategia riflette la fiducia del management bancario nella capacità di generare cassa anche in uno scenario di moderato rallentamento economico, cioè l’economia rallenta ma non per il sistema bancario.
L’Euro è stato progettato per le banche
Quando io da 10 anni vi parlo del fatto che l’Euro è stato costruito attorno ad un progetto bancario e finanziario, che la difesa del 2%, che tutti i mantra del tenere bassa l’inflazione e che tutta la politica economica europea serve a questo, beh, ora lo vedete nei fatti. L’efficienza digitale è stata un fattore chiave permettendo di migliorare le commissioni nette da servizi di consulenza e gestione del risparmio.
E nonostante l’incertezza geopolitica, l’esposizione verso mercati volatili è stata ridotta rendendo i bilanci più resilienti. Il mercato ha raccolto positivamente questi dati portando l’equitazione del settore ai massimi degli ultimi 10 anni. Tradotto vuol dire che quando parlo di “mercato” parlo di mercato borsistico, non certo del mercato dove la signora va a comprare il pesce. Quindi il mercato borsistico è contento perché il mercato bancario fa tanti utili. Poi voi andate per strada e la situazione è quella che conoscete. Per il 2026 le previsioni rimangono ottimistiche, sebbene con una crescita dei profitti attesa più contenuta. Ecco, questo è il mondo che io vi descrivo da 10 anni. Cominciate a pensarci.
Malvezzi Quotidiani, l’Economia Umanistica spiegata bene | Con Valerio Malvezzi










