Notte da leggenda al Gewiss Stadium di Bergamo. L’Atalanta compie un’impresa che entra di diritto nella storia europea del club: ribalta il 2-0 dell’andata contro il Borussia Dortmund, vince 4-1 e vola agli ottavi di finale di Champions League al termine di una sfida pazza, decisa al 98’ da un calcio di rigore.
Serviva una vittoria con tre gol di scarto, serviva una partita perfetta. La Dea ha fatto di più: ha aggredito, ha sofferto, ha ribaltato il risultato, si è vista raggiungere quando la qualificazione sembrava in mano, e ha trovato la forza di colpire ancora, all’ultimo respiro. Il rigore trasformato in pieno recupero è il sigillo su una rimonta pazzesca, costruita con intensità, coraggio e una convinzione mai venuta meno.
Dal primo minuto fino all’ultimo pallone, l’Atalanta ha giocato come chi sa che non esiste alternativa. E alla fine il premio è arrivato: 4-1, qualificazione conquistata e una notte che Bergamo difficilmente dimenticherà.
Due gol in 45′: la Dea pareggia l’andata e riporta il Dortmund sull’orlo
Al Gewiss Stadium di Bergamo l’Atalanta parte con un’intensità completamente diversa rispetto alla gara d’andata. Dopo il 2-0 subito in Germania contro il Borussia Dortmund, ai bergamaschi serve un’impresa: vincere con tre gol di scarto per volare agli ottavi di finale. E la Dea dimostra fin dai primi minuti di voler riscrivere la storia della doppia sfida.
Il vantaggio arriva dopo appena cinque minuti. Bernasconi mette un cross tagliato in area, Bensebaini interviene ma non riesce a liberare e sul secondo palo Gianluca Scamacca si fa trovare pronto, insaccando senza difficoltà. È il gol che riaccende immediatamente il pubblico e le speranze di rimonta, mentre il Dortmund appare sorpreso dall’aggressività atalantina.
La squadra di casa mantiene il baricentro altissimo, pressa con continuità e costringe i tedeschi a difendersi bassi, ribaltando completamente il copione della partita d’andata, quando erano stati proprio i gialloneri a dominare ritmo e gioco. Il Borussia fatica a uscire dalla propria metà campo e concede campo e fiducia ai nerazzurri.
La spinta dell’Atalanta viene premiata allo scadere del primo tempo. Ancora Bernasconi dalla destra, ancora un pallone pericoloso in area: Kobel respinge con i pugni ma la sfera resta al limite dell’area piccola, dove Zappacosta arriva in corsa e calcia di destro. La deviazione di Bensebaini spiazza il portiere e il pallone finisce in rete per il 2-0 al 45′. Per l’esterno nerazzurro è il secondo gol in Champions League, il primo lo aveva realizzato con il Chelsea contro il Qarabağ.
All’intervallo il doppio confronto è di nuovo in equilibrio. L’Atalanta ha rimesso tutto in discussione in quarantacinque minuti di intensità e convinzione, riaprendo una qualificazione che dopo l’andata sembrava compromessa.
Atalanta da sogno: vince al 98′ e vola agli ottavi!
Nella ripresa l’Atalanta rientra in campo con la stessa ferocia mostrata nei primi quarantacinque minuti. La squadra di casa non si accontenta dell’equilibrio nel doppio confronto e continua a spingere, cercando il gol che completerebbe una rimonta già clamorosa.
Il momento arriva al 57′. De Roon disegna un cross perfetto sul secondo palo, dove Pasalic sbuca alle spalle della difesa del Borussia Dortmund e, di testa, batte Kobel. È il 3-0 che ribalta completamente il risultato dell’andata e, in quell’istante, proietta l’Atalanta agli ottavi di finale.
Il Dortmund però non crolla. Con il passare dei minuti i tedeschi alzano ritmo e baricentro, costringendo i nerazzurri a difendersi con maggiore attenzione. Al 75’ arriva il gol che riapre tutto: Adeyemi riceve al limite e lascia partire un sinistro potente e preciso che non lascia scampo a Carnesecchi. È il 3-1 che riporta il doppio confronto in perfetta parità e restituisce tensione a un finale già incandescente.
Quando la partita sembra avviata ai supplementari, ecco l’episodio che decide la serata. Siamo al 95’: Bensebaini interviene in modo scomposto e colpisce con il tallone la testa di Krstovic. Dopo il check del VAR, l’arbitro assegna il calcio di rigore ed estrae il cartellino rosso per il difensore del Dortmund.
Dal dischetto si presenta Samardzic, freddissimo. Il destro è preciso, Kobel è battuto: 4-1. È il gol che chiude la partita e certifica una rimonta storica. L’Atalanta ribalta il 2-0 dell’andata ed elimina il Borussia Dortmund, conquistando con carattere e qualità l’accesso agli ottavi di finale di Champions League.










