Ciò che è accaduto in questi giorni in Venezuela segna una vera e propria svolta radicale nel quadro delle politiche imperialistiche della civiltà del hamburger. Un vero e proprio salto di qualità senza precedenti. Maduro e la moglie sono stati rapiti da Washington.
Un nuovo tassello
Trump, il codino biondo che fa impazzire il mondo, ha vigliaccamente pubblicato sui suoi canali sociali una foto del presidente venezuelano bendato e ammanettato mentre viene trasportato negli Stati Uniti d’America per essere processato da chi, per ironia della sorte, dovrebbe sedere al banco degli imputati e invece si erge vergognosamente a giudice e a poliziotto del mondo intero. Si tratta di un nuovo tassello dell’ideologia imperiale. Si tratta della legittimazione del banditismo di stato o, se preferite, del gangsterismo come prassi politica giustificata, ovviamente umanitaria e democratica.
I soliti capita in sanabiglia del mainstream e dell’ordine mentale allineato a Washington vanno ripetendo pappagallescamente che comunque Maduro era un dittatore. Ebbene, chi lo ha stabilito e su quali basi? Il New York Times e la Casa Bianca, l’Unione Europea e la Banca Centrale o magari anche il Fondo Monetario Internazionale? Per noi Maduro è e resta un patriota socialista che ha gloriosamente resistito per anni al vile imperialismo neoliberale della civiltà del dollaro.
Legittimità
Quando anche Maduro fosse stato un dittatore, a che titolo e in nome di chi, con quale legittimità e sulla base di quali principi Washington è intervenuta aggredendo uno stato sovrano nazionale e addirittura rapendone il presidente nonché la consorte? Se non altro ora Donald Trump ha definitivamente gettato la maschera.
Egli non è l’alternativa ma parte integrante del problema. Egli figura come un legittimo continuatore delle infami politiche imperialistiche di Bush, di Obama e di Biden, altro che redentore dell’umanità. Washington, con o senza Trump, resta il nemico principale sul piano geopolitico.
Non è difficile prevedere il futuro in questo caso. Verosimilmente verrà nominata nuova presidente del Venezuela la signora Machado, già premiata con il Nobel per la pace per la sua collaudata fedeltà all’ordine neoliberale sotto cupo l’atlantista. Con ciò il Venezuela, da eroico stato resistente, diverrà l’ennesimo giardino di case in Sudamerica della civiltà a stelle strisce.
Ecco perché quello che è accaduto in Venezuela è tragico. Con buona pace degli stolti che stanno festeggiando la cosiddetta liberazione, in realtà il passaggio tragico del Venezuela sotto la dominazione della civiltà a stelle strisce.
Radioattività – Lampi del pensiero quotidiano con Diego Fusaro










