Frena ancora il Napoli, che non va oltre il pareggio contro il Copenaghen e spreca una ghiotta occasione europea.

Gli azzurri comandano il gioco, sbloccano la gara e giocano in superiorità numerica per oltre un’ora, ma non riescono a chiuderla, venendo ripresi nella ripresa su calcio di rigore.

Un risultato che complica il cammino europeo della squadra di Antonio Conte, ora al 23° posto con 8 punti, appaiata proprio al Copenaghen. Al momento il Napoli sarebbe qualificato agli spareggi, ma il quadro resta provvisorio, in attesa delle altre partite in programma domani.

Ora tutto si deciderà al “Maradona”, nella sfida decisiva contro il Chelsea, in programma mercoledì 28 gennaio, un appuntamento da dentro o fuori che gli azzurri non potranno permettersi di sbagliare.

Il rosso a Delaney indirizza il primo tempo, McTominay firma il vantaggio

Il Napoli parte con un atteggiamento aggressivo e intenso, prendendo subito il controllo del gioco e mantenendo un ritmo alto per tutta la prima frazione.

Al 20′ il Napoli costruisce la prima grande occasione della partita con Antonio Vergara, classe 2003, al debutto dal 1′ minuto in Champions League. Il centrocampista azzurro riceve da McTominay, si libera con un elegante controllo di suola e conclude di destro, sfiorando il palo alla destra di Kotarski.

Al 27′ il Napoli va ancora vicino al vantaggio. Questa volta è Di Lorenzo, da posizione ravvicinata, a chiamare in causa il portiere del Copenaghen, bravo a respingere e a tenere a galla i suoi.

L’episodio che cambia il volto della gara arriva al 35’. Delaney interviene in scivolata su Lobotka con un fallo duro e pericoloso. Lo slovacco resta a terra e, dopo il check VAR, l’arbitro estrae il cartellino rosso per il centrocampista danese.

Il Napoli sfrutta immediatamente la superiorità numerica. Al 39’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Elmas, è ancora McTominay a risultare decisivo: stacco imperioso e colpo di testa che supera Kotarski, firmando il gol del vantaggio azzurro.

Da gestione a sofferenza: il Napoli non chiude, il Copenaghen punisce

Nel secondo tempo il Napoli riparte con lo stesso atteggiamento propositivo, provando a gestire il pallone e a tenere il Copenaghen lontano dalla propria area.

Con il passare dei minuti, però, cresce anche la squadra danese, capace di alzare il baricentro nonostante l’inferiorità numerica e di rendersi più pericolosa sulle palle inattive.

Al 62′ arriva infatti una delle occasioni più nitide per il Copenaghen. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Madsen calcia al volo, ma la conclusione centrale termina tra le braccia di Milinković-Savić, attento nel controllo.

Al 69′ l’episodio che riporta la gara in equilibrio. Elyounoussi si accentra sul destro e viene chiuso in maniera fallosa da Buongiorno: l’arbitro valuta l’intervento e indica il dischetto. Dagli undici metri Larsson sbaglia la prima conclusione, ma è il più rapido sulla ribattuta e batte in rete, firmando il pareggio del Copenaghen.

Il Napoli prova a reagire immediatamente. Ci prova ancora McTominay, poi Olivera, entrambi di testa, senza però riuscire a trovare lo spunto decisivo. Nel finale gli azzurri hanno l’ultima grande occasione. Al 90′, Lucca si ritrova il pallone sul sinistro, ma la conclusione termina sul fondo, lasciando invariato il risultato.