Milan, è giallo sul rigore concesso a Rabiot ▷ Pruzzo sconcertato: “Ma come si fa a darlo!?”

Il calcio di rigore assegnato dall’arbitro Guida, decisivo per il pareggio del Milan nella sfida poi vinta contro il Como, continua a far discutere e ad alimentare le polemiche nel post-partita. Sotto la lente d’ingrandimento non c’è soltanto il contatto in area tra Rabiot e Kempf, ma anche un presunto fallo precedente di Saelemaekers su Van der Brempt, avvenuto nella fase che ha portato all’azione incriminata.

Proprio quest’ultimo episodio ha fatto infuriare Cesc Fabregas, posizionato a pochi metri dall’azione, dando il via a proteste veementi da parte della panchina lariana. A rendere il tutto ancora più surreale, una discussione interna in casa rossonera al momento del penalty: Leao avrebbe voluto incaricarsi della battuta, ma Allegri ha indicato Nkunku come rigorista designato.

A esprimere qualche perplessità è stato anche Luca Marelli, moviolista di DAZN. “Nessun dubbio sul contatto in area: Rabiot anticipa Kempf, che lo colpisce in modo falloso“, ha spiegato l’ex arbitro. “Le incertezze, semmai, riguardano l’episodio a centrocampo: Van der Brempt controlla il pallone e c’è un intervento di Saelemaekers sulla sua gamba sinistra che avrebbe potuto portare a un intervento del VAR“.

Il VAR, però, non è intervenuto e, a distanza di qualche minuto, Marelli ha ulteriormente chiarito la propria posizione: “Sul contrasto a centrocampo non ci sono dubbi. Saelemaekers non allarga la gamba verso l’avversario, si tratta di un incrocio di traiettorie dovuto alla dinamica dell’azione. Non è fallo“.

Milan, il rigore concesso a Rabiot contro il Como continua a generare polemiche

Il calcio di rigore assegnato al Milan continua a dividere anche il mondo dell’informazione sportiva. Durante Radio Radio Mattino – Sport & News il dibattito si è acceso, mettendo in evidenza interpretazioni diametralmente opposte sull’episodio che ha portato al penalty trasformato dai rossoneri.

Durissimo il giudizio di Roberto Pruzzo, che ha espresso tutta la sua perplessità sulla decisione arbitrale: “Il rigore esiste quando l’arbitro fischia, ma come si fa a darlo? Rabiot si butta per terra, si tiene lo stinco e si guarda intorno in cerca di conferme. Davvero si può dire che c’è un contatto falloso? Uno di 90 kg vola senza contatto, cosa vi fa pensare?“.

Sulla stessa linea Gianni Visnadi, che ha sottolineato l’atteggiamento dell’attaccante nell’azione incriminata: “Rabiot va come una furia proprio per cercare il contatto. Io non riesco a vedere un calcio di rigore: se lo dico, sembra quasi che passi per matto“.

Di parere opposto Stefano Agresti, vicedirettore de La Gazzetta dello Sport, che ha invece difeso la scelta dell’arbitro: “Per me il rigore c’è. Il difensore interviene su un giocatore in corsa e, in quel momento, basta davvero poco per sbilanciarlo. È un rigore evidente“.