Antonio Rinaldi: “Mi candido a Sindaco di Roma? Mi sono già dimesso dalla finanziaria”

Già europarlamentare, Antonio Maria Rinaldi è il profilo scelto dalla Lega per la candidatura a Sindaco di Roma. Una proposta maturata recentemente, dice l’economista in diretta ai nostri microfoni, e accolta. Romano “de Roma”, classe 1955, con un curriculum che spazia dal campo accademico a quello finanziario, è la prima proposta del centrodestra per le elezioni comunali della Capitale che avranno luogo nella primavera del 2027. Rimane da attendere di sapere quale sarà il responso degli alleati di governo. Rinaldi dice però di essere aperto a qualsiasi altra proposta da parte degli altri partiti del centrodestra. “Il mio obiettivo è uno: riprenderci Roma. Poi se ci va Rinaldi o se ci va il signor Rossi o il signor Bianchi, a me non interessa. A me interessa che la gestione amministrativa di Roma passi al centrodestra“.

Intanto l’ex europarlamentare ha già fatto la prima mossa, non scontata per chi frequenta la politica. Rinaldi si è infatti dimesso con effetto immediato da presidente del Gruppo Trevi, finanziaria industriale. Ci racconta la decisione in diretta a Un Giorno Speciale.

La candidatura a Sindaco di Roma

“Le dimissioni dal Gruppo Trevi? E’ una questione di correttezza professionale. Capisco che in un mondo in cui la gente praticamente ha la sedia attaccata…nel momento in cui ho ricevuto una investitura da parte del mio partito, non so come andrà a finire ovviamente, però mi sembra corretto visto che è una società quotata in borsa. Ho pensato per il bene della società, per il bene di 3500 persone che ci lavorano dentro, che avendo appunto preso questo impegno sarebbe stato molto più corretto rassegnare dimissioni. Ed è una cosa che ho fatto a borsa chiusa perché l’annuncio ufficiale è avvenuto venerdì e ho chiuso tutto l’iter domenica sera prima dell’apertura lunedì mattina, così come previsto dai regolamenti e dalla consulenza”.

Ho accettato per un motivo molto semplice, è una cosa che è scaturita molto recentemente, diciamo qualche giorno fa. Parlando con i vertici della Lega io ho detto: questa volta cerchiamo di non arrivare all’ultimo minuto perché purtroppo il centrodestra, anche gli altri partiti per carità…ma c’è questo malcostume di proporre sia candidati che programmi elettorali alle amministrative all’ultimo minuto. E secondo me non è un rispetto nei confronti dei cittadini. I cittadini debbono sapere in anticipo le persone e i programmi che si propongono alle amministrative per valutare, per dire: ma questo cosa propone? Questo cosa dice? Questo cosa non dice? Siamo d’accordo, non siamo d’accordo, il programma è buono. Vediamo un po’ di coinvolgere queste persone. Ci deve essere uno scambio diretto, farlo all’ultimo istante significa non tener conto di queste esigenze. Sapete che mi hanno detto? <<Hai ragione, ma perché non ti canditi tu?>>”

“Il mio obiettivo? Riprenderci Roma”

“Il mio obiettivo è uno: riprenderci Roma. Poi se ci va Rinaldi o se ci va il signor Rossi o il signor Bianchi, a me non interessa. A me interessa che la gestione amministrativa di Roma passi al centrodestra. Questo è il mio obiettivo. Poi chi ci va è una cosa secondaria. Se sarò io, ben onorato. Se sarà designata un’altra persona che ha più chance, io sarò il primo a dare tutto il supporto a questa persona affinché riesca a ottenere il successo di diventare sindaco di Roma. Io non voglio la poltrona, io voglio che il centrodestra si riprenda a Roma”.