La tragicomica foto di Macron in guantoni da boxe? In Russia stanno ridendo di gusto

Ha fatto il giro letteralmente della rete la tragicomica foto del Presidente gallico Macron, prodotto in vitro dei Rothschild ed emblema vivente dei rapporti incestuosi tra finanza e politica. L’immagine ritrae l’araldo gallico del neoliberismo cosmopolita intento a colpire un sacco con i guantoni da pugile.

Il volto di Macron appare concentrato e carico di rabbia, la postura è goffamente marziale. Giustamente la foto è stata oggetto di sane risate nella rete, benché alcuni in verità abbiano anche apprezzato l’idea di un Presidente pugnace pronto a combattere. Ora, l’immagine di Macron in veste di pugile fa discutere in sé e per sé, ma soprattutto fa discutere in relazione alle recenti dichiarazioni spericolate del Presidente gallico.
Il quale, come è noto, si è nelle settimane scorse ampiamente speso acciocché le truppe europee venissero inviate in Ucraina a combattere per la libertà e per i diritti, o meglio, a morire al fronte in nome della NATO e del suo imperialismo spudorato. Quell’imperialismo che, come sappiamo, aspira a rendere il mondo intero un’unica dépendance di Washington e dunque ad abbattere gli ultimi baluardi di resistenza che si frappongono a questo obiettivo, in primis la Russia di Putin e la Cina di Xi Jinping. Forse dunque, che in quell’immagine di Macron pugile, possiamo ravvisare ragionevolmente l’emblema della postura dell’Europa in relazione alla guerra?

Forse che, la foto di Macron che prende a pugni il sacco rappresenta perfettamente l’atteggiamento marziale ormai assunto da tutta l’Europa, desiderosa a ogni costo di entrare in guerra con l’Ucraina?
Ebbene, questa immagine, comunque noi la vogliamo intendere, risulta irresistibilmente comica. Intanto perché, se anziché il sacco immaginiamo la Russia di Putin, non possiamo che sorridere rispetto alla eventualità di un’Europa che confligga con un colosso come la Russia di Putin.

D’altro canto, gioverebbe anche raccontare o meglio ricordare al Presidente gallico Macron che la campagna di Russia fatta a suo tempo dalla Francia non produsse grandi esiti e anzi fu una clamorosa debacle. Anzi, a voler essere più precisi, ogni qualvolta qualche popolo o qualche esercito europeo abbia provato ad addentrarsi militarmente in Russia, gli esiti sono stati irrimediabilmente catastrofici.

Ora, questa eventualità di un esito catastrofico risulta ancora più plausibile oggi se si considerano attentamente, con sobrio realismo, i rapporti di forza palesemente asimmetrici tra l’Europa e la Russia.

Come non mi stanco di dire, l’Europa è come il manzoniano vaso di terracotta in mezzo a vasi che di terracotta non sono; e d’altro canto l’Europa farebbe bene a mantenersi in una posizione di neutralità propiziando il dialogo, la ragione, i negoziati e invece ha scelto stoltamente di porsi al traino di Washington seguendo le ragioni della guerra. Vero è che l’Europa non ha capacità decisionale, è una colonia di Washington e dunque non può fare altrimenti.

Tuttavia l’eventualità sempre più verosimile di una guerra con protagonista anche l’Europa appare sempre più vicina a noi, e l’immagine di Macron in qualità di goffo pugile sembra avvalorare oltretutto questa possibilità sciagurata.

RadioAttività, lampi del pensiero quotidiano – Con Diego Fusaro