Milan in emergenza, Camarda è l’asso nella manica di Pioli ▷ “Il talento non ha età e lui ha talento, potrebbe entrare”

Siamo un po’ in emergenza, ma questi momenti si affrontano con determinazione, mettendo più di quello che abbiamo
Queste le parole di Stefano Pioli alla vigilia di Milan-Fiorentina sull’emergenza infortuni che i rossoneri stanno affrontando.

Pioli sarà costretto a rimaneggiare il reparto offensivo a sua disposizione per la sfida contro la Fiorentina. Giroud squalificato, Leao e Okafor fuorigioco per infortunio. Chi sono i superstiti dunque? Pioli in conferenza ha parlato di Jovic. Il serbo arrivato proprio dalla Fiorentina trova finalmente la sua occasione. Pioli lo responsabilizza e gli da fiducia: “Ci parlo tutti i giorni, sa cosa mi aspetto da lui e sa il suo ruolo. Ora conosce il nostro modo di giocare: ha tutto ben chiaro per dare il suo contributo

La vera notizia, però, è un’altra. La preoccupazione dei tifosi rossoneri ha lasciato ben presto il posto allo stupore e alla curiosità. Stefano Pioli ha convocato Francesco Camarda. Il golden boy delle giovanili che arriva dalle giovanili e a presentarlo sono i suoi numeri. 22 reti in 25 partite con l’Under 15, 22 gol in 18 partite con la maglia dell’Under 17. Già convocato in primavera a soli 15 anni ha messo in mostra nella sfida contro il PSG, un diamante in rovesciata da fuori. Sulla sponda rossonera dei navigli sono tutti pazzi per Camarda. I riflettori si sono accesi e, se dovesse esordire, Camarda batterebbe il record di Maldini come esordio più giovane della storia del calcio italiano.

Pioli ha parlato anche del baby bomber in conferenza: “Il talento non ha età e lui ha talento. Il destino ti crea certe occasioni. Dobbiamo essere bravi ad accompagnarlo. È molto giovane, ma già caratterialmente maturo. È contento, felice di essere con noi e pronto a darci una mano se ci sarà già occasione. Se è convocato, è disponibile anche per entrare. Dipende da come va la partita. Ha lavorato bene in questi giorni. Partecipare comunque a questa esperienza, anche se non dovesse giocare, sarà una cosa molto formativa per lui. E avrà di certo un grande futuro