Dentro lo scudetto rossonero. Il Milan fa festa. Il tricolore numero 19 scatena l’euforia del popolo del Diavolo che festeggia dopo 11 anni di purgatorio calcistico. Pietro Paolo Virdis elogia in diretta l’impresa di Calabria e compagni.

Il tris al Sassuolo ha messo in ghiaccio il titolo. Il fattore Maignan in porta, la catena mancina composta da Theo Hernandez e Leao, la solidità del tandem difensivo Tomori-Kalulu, il fosforo in mediana assicurato da Tonali e Bennacer, e poi le frecce offensive come Olivier Giroud. Insomma, un collettivo ottimamente orchestrato dal Normal One Stefano Pioli.

Un capolavoro in piena regola. Merito dello staff tecnico e anche dell’impianto dirigenziale. Il fondo Elliott ha risanato al meglio i conti rossoneri. Maldini, Massara e Moncada hanno operato con sagacia sul mercato costruendo un gruppo formato da molti giovani e qualche pedina più esperta. Un disegno praticamente perfetto. Questo è solo l’inizio.

Le sensazioni del grande ex rossonero Pietro Paolo Virdis

Scudetto in partenza assolutamente inaspettato. La vittoria è venuta fuori attraverso una costante crescita dell’ambiente con tanti giocatori giovani che si sono dimostrati all’altezza. Ottime le scelte della dirigenza sul mercato. E’ stata una grande sorpresa per tutti. Finalmente c’è stato un campionato lottato fino alla fine con tre squadre che lo hanno valorizzato. Il Napoli a un certo punto si è perso, ma Inter e Milan hanno battagliato fino all’ultimo. L’allenatore, non avendo un capocannoniere centrale, ha dovuto lavorare in maniera sopraffina. Per esempio l’altra domenica si è inventato Tonali trequartista che poi ha fatto due gol. Giroud ieri finalmente ha concretizzato al meglio le occasioni. La crescita è collettiva“.