I sanitari sono state tra le prime categorie sottoposte all’obbligo vaccinale. In prima linea nella lotta alla pandemia, il personale medico è stato impegnato in turni estenuanti, privi in molti casi di mezzi e dispositivi medici adeguati. Lasciati soli in balia degli atavici tagli alla sanità e al personale ospedaliero, i sanitari sono stati tra le prime categorie ad essere sottoposte all’obbligo di vaccinazione.

L’imposizione coattiva del vaccino sarebbe però legalmente decaduta. Le indicazioni di legge in materia si configurano correlate infatti al raggiungimento di specifici obiettivi sanitari: i risultati del piano vaccinale. L’attuale percentuale di persone sottoposte al vaccino avrebbe di fatto raggiunto la soglia minima richiesta dai protocolli governativi previsti. Il raggiungimento di tale livello di siero inoculato si configurerebbe allora come dato legale per lo scioglimento dell’obbligo vaccinale per i sanitari.

L’approfondimento giuridico dell’avv. Mauro Sandri ai microfono di Fabio Duranti a “Un giorno speciale”

“Una delle condizioni per cui l’obbligo per i sanitari è stato imposto dal governo è che debba cessare nel momento in cui venga portato in fondo il piano vaccinale. Dagli studi ampli che ho prodotto e sto producendo il piano vaccinale, sulla base delle linee guida anche del Commissario straordinario è già stato completato. Quindi in questo momento l’obbligo di vaccinazione per i sanitari è decaduto automaticamente in virtù della legge. L’immunità di gregge c’era stata trasmessa come raggiunta all’80% con protocolli approvati dal governo italiano. Oggi siamo all’87% e quindi è decaduto l’obbligo di vaccinazione per i sanitari”