Ieri ho visto una inutilissima puntata di Floris che voleva metterci in guardia dalla deriva dittatoriale del nostro Paese attraverso il racconto delle singole gesta del cretino di turno. In questo caso si parlava del saluto romano di alcuni esponenti di Fratelli d’Italia: un gesto inqualificabile che doveva risuonare come un campanello d’allarme per la deriva fascista del nostro Paese.
Caro Floris, che tu prenda le distanze dal fascismo è sacrosanto, che tu voglia dare il tuo contributo affinché mai più possa tornare una dittatura in Italia e ritieni quindi importante evidenziare ogni singolo episodio che va in quella direzione perché si accendano subito tutti i campanelli d’allarme è sacrosanto. Ma lascia stare il cretino di turno ed il suo modo di salutare qualche altro cretino di turno.

Ora, se permetti, sono io a spiegarti quali sono i veri campanelli d’allarme del nuovo fascismo. E non lo faccio usando le mie parole (Amodeo è troppo complottista), ma quelle del molto più autorevole Giorgio Agamben.
Abbiamo uno Stato che non si sente di assumersi la responsabilità su un vaccino che non ha terminato la fase di sperimentazione, ma si sente però di imporlo cercando di costringere con ogni mezzo i cittadini a vaccinarsi, escludendoli altrimenti dalla vita sociale e ora, con il nuovo decreto, privandoli persino della possibilità di lavorare. È stato detto infatti da scienziati e da medici che il green pass non ha in sé alcun significato medico, ma serve ad obbligare la gente a vaccinarsi. Parliamo di un dispositivo che permette di controllare e tracciare individui, misura che non ha precedenti.
È possibile che i cittadini di una società che si pretende democratica si trovino in una condizione peggiore dei cittadini dell’Unione Sovietica sotto Stalin? Voi sapete che i cittadini sovietici erano costretti a mostrare un lasciapassare per ogni spostamento da un paese all’altro. Noi invece siamo costretti a mostrarlo anche per andare al ristorante, al museo, al cinema e ora anche per andare a lavorare
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Come è possibile accettare che per la prima volta nella storia d’Italia dopo le leggi fasciste del ’38 sui non ariani si creino cittadini di seconda classe che subiscono restrizioni che, sul piano strettamente giuridico, sono identiche a quelle subite dai non ariani?
Tutto fa pensare che i decreti legge che si susseguono uno dietro l’altro vadano inquadrati in un processo di trasformazione delle istituzioni e dei paradigmi di governo. Trasformazione che è tanto più insidiosa perché, come per il fascismo, avvengono senza il cambiamento della Costituzione, ma surrettiziamente.
il modello che viene così eroso e cancellato è quello delle democrazie parlamentari con i loro diritti e le loro garanzie costituzionali. Al loro posto subentra un paradigma di governo in cui, in nome della biosicurezza e del controllo, le libertà individuali sono destinate a subire limitazioni crescenti.

La concentrazione esclusiva dell’attenzione sui contagi e sulla salute mi pare impedisca di percepire quale sia il significato di questa grande trasformazione della sfera politica, e impedisca anche di rendersi conto che la sicurezza e l’emergenza non sono fenomeni transitori, ma costituiscono la nuova forma di governabilità“.

Lei, caro Floris, in un periodo in cui sta avvenendo tutto questo, vede la deriva fascista nel singolo gesto di qualche inutile individuo. Non è che lei si sta forse comportando come il cretino di turno?

La Matrix Europea, la verità dietro i giochi di potere – Con Francesco Amodeo