Non di meno sono rilevanti i cambiamenti di carattere culturale che tali movimenti producono – mi riferisco al passo precedente nel quale parlavo di immigrazione di forza lavoro attraverso immigrati clandestini – sia per i valori morali, sia per i valori religiosi rappresentati da popoli forzatamente condotti in Europa. Nessuno così si ferma a riflettere sul fatto che l’Unione Europea dopo oltre mezzo secolo di dibattiti non abbia prodotto nessuna forma reale di integrazione dei popoli interni e oriundi, quali primariamente due questioni: quella lavorativa e quella fiscale.

Ora, mi fermo qui con la pillola di oggi e affronto un tema che per me è fondamentale. Ci presentano l’Unione Europea come la mamma, come il soggetto che ci fa fare le riforme, la mamma che ci fa fare i compiti a casa perché noi saremmo degli scolari svogliati. Ebbene, noi dal 1991 cioè da 30 anni stiamo facendo avanzo primario, cioè stiamo facendo più tasse che spesa pubblica. In poche parole il bilancio dello Stato va “in avanzo”, ma il bilancio delle famiglie va in deficit. Ecco perché le famiglie sono in perdita. E’ una questione di vasi comunicanti.

Questa cosa non piace, non la vogliono sentire nelle università neoliberiste e mi attaccano. Ma è la realtà. E difatti basta che voi guardate cosa è successo negli ultimi decenni. Ma soprattutto se siete così convinti europeisti, mi dite quali sono i vantaggi? Perché io vedo solo lo sfacelo dei popoli. Naturalmente la tesi degli europeisti è ‘ah, ma se non fossimo entrati dentro sarebbero arrivate le cavallette, le piaghe d’Egitto’… Esattamente quello che vi descrivono per l’Inghilterra. Vedete tutti come è andata a finire con la Brexit e io ve lo avevo previsto. L’Inghilterra sta molto meglio di prima, per esempio sulla disoccupazione.

Ora, qual è il nocciolo? Che in 30 anni l’Europa non ha fatto nulla sulle due questioni per le quali fare un’integrazione, cioè l’integrazione lavorativa e fiscale. Mettere i posti di lavoro e le aziende davanti a tutto. Invece hanno messo davanti a tutto una sola cosa: una moneta.

Malvezzi​ Quotidiani, pillole di economia umanistica con Valerio Malvezzi