Si va verso la crisi di Governo in via ufficiale. Dopo il consiglio dei ministri in programma domattina, il premier Giuseppe Conte dovrebbe salire al Quirinale per conferire con il Presidente Sergio Mattarella. Lì ci si aspetta che l’inquilino di Palazzo Chigi rassegni le dimissioni.

Non è bastato l’appello ai responsabili in Parlamento. Non è stato sufficiente che ottenesse la fiducia in entrambe le Camere (anche se in Senato solo relativa). Alla fine il presidente del Consiglio ha scelto la strada del Conte ter, che preannuncia però l’apertura di una crisi al buio.

In questi casi vale sempre il principio del “si sa come si entra, ma non si sa come se ne esce”. Per questo una chiave di lettura sulle recenti mosse del Premier ce l’ha fornita il giornalista del Corriere della Sera, Massimo Franco, ai microfoni di Stefano Molinari e Luigia Luciani.

Ecco l’opinione di Massimo Franco a “Lavori in corso”.

“Conte ha commesso errori marchiani”

“Mi pare che il contesto sia estremamente precario e che Conte abbia commesso degli errori piuttosto marchiani. L’idea di fare una campagna acquisti, senza essere certo dei rapporti di forza in Parlamento e in Senato, si è rivelata un po’ miope. Anche perché poi il trasformismo i grillini lo hanno sempre demonizzato. E’ una pratica parlamentare molto vecchia”.

Cosa accade da domani?

“Bisognerà capire se Conte è in grado di dire al Capo dello Stato, quando domani andrà a dimettersi, che ha già dei numeri abbastanza certi per formare un’altra maggioranza. Se questo non c’è, sarà inevitabile che il Capo dello Stato apra le consultazioni. Nel momento in cui Conte si dimette, possono scattare altre manovre che portano ad altri risultati. Però devo essere sincero. Oltre a Conte non riesco a vedere maggioranze solide e allargate”.

Sul ruolo del Capo dello Stato

“Sergio Mattarella finora ha appoggiato questa maggioranza, ha appoggiato Conte e lo ha anche molto aiutato. Credo che Conte non abbia seguito in modo molto acuto i consigli che era quello di fare presto e cambiare marcia. E oggi il Capo dello Stato è costretto a riprendere in mano la crisi e a vedere se riesce a trovare una soluzione. Io ho trovato molta preoccupazione al Quirinale”.