Rosso-Giallo-Arancione: l’Italia a colori non piace a tutti. Non piace soprattutto ai governatori dell’opposizione, come il lombardo Fontana, e non piace al Governatore del Piemonte Alberto Cirio, che ha dichiarato nelle scorse ore: “Voglio che mi si spieghi la logica di queste scelte, pretendo dal Governo chiarezza“.
I dati vecchi “di dieci giorni” e il netto miglioramento dell’indice Rt sono i cavalli di battaglia per chi ambisce alla zona gialla (tra le tre, la meno restrittiva e contagiata), ma la realtà sarebbe un’altra secondo la deputata Lia Quartapelle, che ha risposto alle contestazioni sui nuovi provvedimenti durante ‘Lavori in Corso’.
Ecco la sua intervista.

Già oggi in Lombardia abbiamo un quarto di tutti i contagiati nazionali, ma i lombardi sono un sesto della popolazione nazionale, quindi oggi continuano ad esserci molti più contagi che in altre regioni.
E’ preoccupante che il Governatore Fontana che è in difficoltà dal punto di vista sanitario faccia di tutto per nasconderlo e cerchi di fare polemica nascondendo quello che è un fallimento della gestione nella Regione Lombardia.
A queste parole quelli della Lega sono impazziti forse perché ho un po’ messo il dito nella piaga.

Purtroppo tante cose non stanno andando come vorremmo perché il virus si è diffuso molto rapidamente, quando si dice che ha una crescita esponenziale vuol dire proprio questo.
Per questo ci siamo trovati quasi improvvisamente con un’esplosione, per questo purtroppo si devono prendere delle misure di contenimento che non sono diverse rispetto a quelle che vengono prese nel resto d’Europa, e per questo bisogna essere seri e non continuare a negare
“.


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