Tra meno di un anno la città di Roma eleggerà un nuovo primo cittadino e dopo un periodo di incertezza il riscaldamento per la corsa al Campidoglio sembra avere inizio. Oltre alla ricandidatura dell’attuale sindaco Virginia Raggi, restano da scoprire i volti degli sfidanti in ambe le direzioni: centro-destra e centro-sinistra.

All’interno di quest’ultima area, riformista, cresce il fermento e cominciano a fuoriuscire i primi nomi. Si è già presentato alla città in qualità di candidato alle primarie Pd l’attivista Tobia Zevi, il quale da poco è in compagnia di un’altra potenziale sindaca che ha deciso di scendere in campo per i democratici.

È la senatrice Monica Cirinnà, politica di lungo corso che per vent’anni ha lavorato nelle stanze del Campidoglio e che adesso ha deciso di rioccuparsi della sua città per non assistere inerme al suo declino. Ospite di Luigia Luciani e Stefano Molinari, la senatrice dem ha raccontati i motivi che la spingono verso l’amministrazione della Capitale.

Ecco l’intervista a Monica Cirinnà a “Lavori i Corso”.

Candidata alle primarie Pd

“Si auspica la fissazione delle primarie. Noi nel campo del centro sinistra abbiamo questo metodo di scelta del candidato, alle quali io parteciperò. Ma da qui a scegliere il candidato sindaco ancora ce ne vuole.

Nel panorama politico italiano non c’è nessuno in questo momento che ha trascorso vent’anni in Campidoglio. Ma il punto è fare attenzione alle gare di facce: quella non serve a niente e i cittadini non si appassionano.

Idea di rilancio

“La mia idea di rilancio della città è semplice: i cittadini sono ormai depressi, delusi e anche amareggiati per come è ridotta Roma. Il sindaco ha come primo incarico quello di far funzionare la città.

I romani, ad esempio, pagano la più alta tassa sui rifiuti d’Italia. Ma paghiamo più di tutti gli altri per vivere nello schifo più di tutti gli altri”.

Avverto un grande consenso intorno alla mia persona. Avverto un bisogno di chiarezza, di nettezza, di valori non negoziabili. Questa città ha bisogno di decisioni nette. Se dovessi dire uno slogan direi: non cerco gli amici, cerco i migliori”.

Voto alla sindaca Raggi

“A Virginia Raggi posso dare un 4, solo perché ha provato a studiare. Ma non è andata da nessuna parte. Anche a causa di questa giunta indecifrabile. Avrebbe dovuto ribaltare Roma in 100 giorni”.


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