L’Inter ha sangue, lo trova tutto nella ripresa dopo aver rischiato il collasso.

Il Milan vive la grande illusione e si sveglia bastonato quattro volte.

Il derby è pazzo, come sempre, provoca alterazione al sistema nervoso e tumulti al cuore, la gioia nerazzurra si spiega con la vittoria e l’acchiappo in classifica della Juventus più sbadata e brutta di sempre.

Partita sulfurea, Ibrahimovic regge un tempo, la difesa anche, l’Inter non ne azzecca una, la mancanza di Lautaro si fa sentire anche se Sanchez è un topo che si infila dovunque.

Il gol di Brozovic è il segnale di rivolta interista e di allarma per i milanisti che entrano in stato confusionale, stanchi e smarriti, con lo svedesone che non riceve più palloni giusti tranne uno, l’ultimo che va a sbattere contro il palo ed è il segnale di fumo nero per il diavolo ormai condannato.

Il campionato si riapre grazie alle due inseguitrici della Juventus, domenica Lazio Inter diventa la prima finale in attesa della visita di Conte a Torino e della stessa Lazio all’Allianz ma viste le premesse la rabbia dell’Inter e la buona sorte, con spinte di vario tipo, della Lazio preannunciano un finale tellurico.

Molto dipenderà dagli arbitri che combinano cose vergognose, usano il Var oppure lo evitano, interpretano i millimetri che non c’entrano nulla con questo gioco meraviglioso.

Mi auguro che questo torneo non venga rovinato proprio da coloro che dovrebbero garantire la giustizia. Già accade nella vita quotidiana, se dovesse verificarsi anche nel football allora sarebbe la fine di qualunque gioia e sogno.

Tony Damascelli