Meluzzi: “Carola Rackete? Un’operazione di distrazione di massa”

A dire la propria sulla capitana della Sea Watch 3 è il professor Alessandro Meluzzi, intervenuto durante la diretta di "Lavori in corso".

Il suo nome è stato pronunciato diverse volte in questi giorni, così come ha diviso l’opinione pubblica il suo modus operandi, per mezzo del quale le viene contestata la violazione dell’articolo 1100 del codice della navigazione: Carola Rackete. La capitana della Sea Watch 3 ha fatto sbarcare con forza i migranti a bordo della sua nave al Porto di Lampedusa, ed ora si attende la convalida del giudice del suo arresto. A dire la propria, durante la diretta di “Lavori in corso”, su Carola Rackete è il prof. Alessandro Meluzzi.

Carola Rackete mi sembra un fenomeno assolutamente irrilevante, perché è un’attricetta punk vegana, proveniente da una famiglia di miliardaria, con un padre che traffica in armi, probabilmente con i Servizi Segreti tedeschi. Quando è arrivata qui, è arrivata ben scortata per fare un teatro. In questo teatro, lei doveva essere la capitana alternativa contro il capitano italiano cattivo. Una messa in scena, come ne faranno tante altre ha osservato, senza filtri, Meluzzi.

Cosa volete che ce ne freghi di Carola? Questa è un’operazione di distrazione di massa, che vale soprattutto per una ragione. In questo momento, serve a distrarre dagli orrori che sono venuti fuori a Reggio Emilia, uno scandalo planetario in tutto il mondo, tranne che per il mainstream italiano dei grandi giornaloni” ha detto lo psichiatra, tirando così le fila del discorso.

1 COMMENTO

  1. tutto da sottoscrivere, ma allora una ragione di più x condannarla visti i molteplici reati in cui è incorsa carola. se carola significa danza, allora la tedesca olandesina avrà fatto una tarantella gioiosa e sfrenata, grata ad una gip che con quella sentenza ha obliato tutte le accuse poste dalla procura. atto politico? certamente,si suppone. distrazione di massa la faccenda protrattasi x ben due settimane? nn direi,e x due motivi, e cioè l’attenzione dei media europei e internazionali sul problema, e il successo di fatto del salvinismo anche se vittima apparente del sistema giudiziario. la legge sicurezza poi, tramite decreto, nn specifica e risulta poco chiara, ed è stata sotterrata dal concetto generale sugli aneliti solidali degli interventi dovuti a mare, cosa abbastanza opinabile nella considerazione dell’epocale e continua migrazione senza soluzione di continuità che vede ong e scafisti distinti ma uniti nel soccorso interminabile. x alcuni, a pensar male, interessato materialmente e politicamente. ultimo: la sceneggiata di parlamentari che si sono recati su una nave straniera, avallando così un reato, x puri fini di visibilità politica e di opposizione all’attuale governo.