“Insultata per la chemio”. La lotta di Sabrina Paravicini contro gli haters

L'attrice è stata criticata da chi ha puntato il dito, affermando che lei stava "distruggendo il suo corpo con la chemio".

sabrina paravicini
Foto presa da Facebook

Non nascondiamocelo: la vita ci mette spesso alla prova, spesso sotto più aspetti e forme. Ma, quando a venir meno è la salute e ci ritroviamo a dover far fronte a una massa maligna che cresce dentro il nostro corpo, il discorso cambia. Quell’ingombrante e drammatico ostacolo ci spinge a raccogliere tutta la nostra determinazione e a lottare contro di esso con tutte le nostre forze.

La scelta di sottoporsi a cure che, seppur invasive, rimangono un’arma fondamentale per contrastare questa patologia, non sempre viene compresa ed accolta positivamente dall’opinione pubblica.

Ne costituisce un esempio calzante Sabrina Paravicini, nota per aver vestito i panni dell’infermiera Jessica in “Un medico in famiglia“. Lontana da tempo dalle scene per stare vicino al figlio Nino, affetto dalla sindrome di Asperger, la Paravicini ha scoperto di avere un tumore al seno. Una massa nascosta, come ha spiegato lei stessa sui social, dietro una cisti.

Per contrastare il tumore che “veloce e aggressivo” e “non ancora operabile” si faceva spazio nel suo corpo, l’attrice ha iniziato “nel giro di due settimane” dalla diagnosi la chemioterapia.

Ma, se da una parte ci sono dei followers che le hanno dimostrato sostegno per il suo percorso di guarigione, dall’altra alcuni utenti hanno preso la palla al balzo per prendere di mira la sua scelta di sottoporsi a chemioterapia. L’attrice infatti è stata criticata e insultata da chi, sostenitore di cure alternative, ha puntato il dito, affermando che lei stava “distruggendo il suo corpo con la chemio“.

La chemio è offensiva e orribile, ma è l’unica cura certa e protocollata” ha detto l’attrice. Una risposta forte e chiara, che basta più di mille parole.

Perché, al di là delle considerazioni sull’efficacia di cure alternative e dei dubbi su un trattamento comunque invasivo, ci si dimentica fin troppo spesso che in gioco c’è la salute di una persona. Famosa o comune che sia.

E’ un dato di fatto che Sabrina Paravicini è una persona mediaticamente più esposta e, quindi, le sue azioni sono oggetto tanto di apprezzamenti e commenti di sostegno quanto di aspre e fuorvianti critiche degli utenti del mondo internettiano.

Non è l’unica celebrità ad essere stata attaccata per aver scelto di curarsi mediante chemioterapia, e forse non sarà neanche l’ultima. Nadia Toffa docet, seppur con le dovute differenze nell’approccio alla malattia.

Ma rispettare le scelte personali su trattamento per un percorso di guarnigione è quantomeno alla base di una società civile.

1 COMMENTO

  1. Buongiorno,
    Sono completamente d’accordo che sia folle, violento e anche “cattivo” permettersi di attaccare
    una persona gravemente malata perche’ ha scelto metodi di cura canonici, che per quanto non “ideali” sono
    finora i piu’ comprovati come efficacia.

    Detto questo, non credo esista un qualsiasi argomento che una volta posto online non generi almeno qualche spasmo
    aggressivo, questo si sa. Potrei scrivere che le mele verdi non sono rosse, e qualche mentecatto troverebbe qualche cosa da dire e forse mi minaccerebbe anche.

    E a maggior ragione, qui segue il punto di questo mio commento: ma il vero problema (tumore a parte ovviamente),
    sono gli idioti che ti attaccano perche’ cerchi di curarti da un tumore, o il fatto che oggi giorno sentiamo il bisogno di far sapere a tutti ogni fatto nostro personale?
    Perche’ lo facciamo?
    Diranno per avere il supporto. Ma di chi, se neanche li conosci quei migliaia o milioni di “follouers”? Cavolata. Pensa ai tuoi cari come supporto.

    Diranno perche’ vogliono aiutare le persone meno famose ad avere coraggio nell’affrontare la malattia, per empower them (come dicono gli americani, sempre ipocriti).

    Questa anche e’ una bugia.
    Le persone meno famose hanno lo stesso coraggio dei divi, dei famosi, faranno cure per forza di cose molto simili in questi casi, e la differenza e’ che hanno meno mezzi economici e meno accesso ai servizi sanitari migliori.

    Quindi l’unica verita’ e’ che lo fanno per narcisismo.
    Per avere centinaia di migliaia di “laiks”, di mi piace, e per far comunque parlare di se’ : o che sia un parto (con tanto di foto nuda perche’….perche’ you know…), o che sia un tumore, o che sia una vacanza a “Maiami”, tutto si puo’ usare in questo “lavoro” di auto foto-reportage.

    Bisognerebbe focalizzarsi su stessi invece quando si ha un vero problema.

    Adesso al problema fisico si e invece’ aggiunto il malessere dei commenti critici (anche se la star dira’ che non la toccano, certo…). Quando impareranno? Esistete anche se non siete su Instagram. Ma questo non lo sapete.