Lorenzo Baglioni: “La mia canzone? L’Ue che si fa pop”

A parlare a "Un giorno speciale" della canzone di Lorenzo Baglioni, "UE!", Massimo Persotti, che ha intervistato il cantante di Grosseto.

Lorenzo Baglioni

L’Unione Europea entra dalla porta principale nella nuova canzone di Lorenzo Baglioni, “UE!“. L’originale brano, nato dalla collaborazione con il Parlamento Europeo per la campagna istituzionale “Stavolta voto“, è un modo per promuovere la partecipazione al voto e provare a fare chiarezza, in chiave musicale, sull’organizzazione internazionale e politica. A parlarne a “Un giorno speciale” è l’autore e conduttore del “Salvalingua” Massimo Persotti, che ha intervistato il cantante di Grosseto.

Abbiamo provato a fare una canzone che potesse spiegare l’Unione Europea nella maniera più pop possibile. L’Ue, in questo periodo, viene vista come una cosa molto tecnica che divide anche. Non ci sono sfumature, non ci sono crisi nel mezzo: o si è a favore, o si è contro” ha spiegato Baglioni che, da anni, lavora gomito a gomito con il fratello Michele. “Quando abbiamo pensato a raccontare l’Unione Europea, Ue, ci è venuta in mente alla canzone neomelodica” ha proseguito il cantante “abbiamo sentito un fuoco dentro e abbiamo detto: ‘questo è il modo per rendere la parte passionale dell’anima dell’Unione Europea“.

Questa canzone sull’Unione Europea può essere messa nel filone delle canzoni didattiche che abbiamo fatto, da Il congiuntivo in poi, quindi nel disco di Bella prof. In quel disco, il gioco è semplice: si prende un argomento didattico e gli affianchiamo una parodia di genere musicale. Dovevamo scegliere un genere musicale per questa canzone sull’Unione Europea. Il neomelodico era, intanto, un genere che non avevamo mai affrontato, quindi una nuova sfida. Poi, per noi in Italia è la canzone neomelodica è veramente un patrimonio. Dobbiamo tanto a questo genere ed è un contributo che ci tenevamo a fare” ha detto Lorenzo Baglioni.