Difficile pensare che un rigore sbagliato dagli avversari all’ultimo secondo, e un pareggio ottenuto in trasferta, finiscano comunque per lasciarti un fortissimo amaro in bocca. Ma così è per la Roma, che si salva nel finale a Genova ma porta a casa un punto che non è comunque un risultato prezioso nella corsa Champions. Eppure la Roma era riuscita a passare in vantaggio a meno di dieci minuti dalla fine, con il gol del <solito> El Shaarawy.

Però, come spesso le è successo in questo campionato, ha finito per gonfiare di rimpianti la sua partita. Già, perché a quel punto bisognava difendere con i denti un successo importantissimo nella corsa alla Coppa più importante. La Roma invece si è offerta al disperato assalto finale del Genoa incassando un gol su calcio d’angolo, con Nzonzi e i tanti <giganti> giallorossi che non sono neppure saltati e hanno lasciato a Romero il colpo di testa vincente. Una Roma insomma beffata nella sua specialità, quando si tratta di far valere la fisicità dei propri giocatori. Ora restano tre partite da giocare, a cominciare da quella con la Juve di domenica prossima, e la Roma deve cercare di fare il massimo per non avere ulteriori rimpianti. Anche se adesso il pallino è in mano all’Atalanta.

Alessandro Vocalelli

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  1. Ranieri in settimana tenta l’arma della ” distrazione di massa ” rievocando indirettamente un suo insuccesso professionale, che evidentemente lo logora ancora dopo 10 anni, con il revisionismo storico tipico dei tifosi che cercano scuse negli altri per i propri insuccessi, dovrebbe invece guardare la sua Roma che si ” scansa ” al 90′ con il Genoa.