La Lazio vince senza sudare

La Lazio c’è eccome. Gioca in scioltezza e a basso ritmo. Un ballo della mattonella. Ma tiene la palla, la fa girare e fa così girare la testa all’Udinese, che non somiglia lontanamente alla squadra che aveva fatto dannare la Roma. Soffre il possesso palla, ha perso fiducia? Chissà. 
 

La Lazio non si fa domande e fa subito sua la partita. Immobile non segna, però manda benissimo in porta Caicedo. Il raddoppio è un’autorete di Sandro. Acerbi mette dentro e dopo ciò che è successo a Milano non sarebbe male, ma il Var gli toglie il gol. Quel Var che assegna un rigore all’Udinese. Si potrebbe riaprire la partita. Ma Strakosha vola basso e devia il piatto di De Paul
 

La Lazio può così continuare come se si trovasse al Pincio. Passeggia quasi. E fa bene. Gioca troppo spesso di questi tempi. Ora il Chievo, poi di nuovo a Milano. Senza un giorno libero per rifiatare. Che cerchi di dosare non è solo giusto: è doveroso.
Ora si può di nuovo guardare la classifica. A due punti dalla Roma e prossimamente un turno in teoria a suo favore.
Il migliore il portiere, poi Lucas Leiva, tanto per cambiare, e quindi Acerbi, messo questa volta a sinistra nella difesa a tre. Immobile non vive le ore più facili della sua bella carriera, ma corre come una volta. I gol arriveranno.

Roberto Renga

1 COMMENTO

  1. senza sudare??? nn mi aspettavo da un giornalista pragmatico come lei una considerazione che sembra avulsa dallo spettacolo solito,inconcludente di una lazio guidata da un allenatore presunto ma carneade a tutto tondo. senza il rigore parato, concesso all’udinese, avremmo forse assistito alla lazio di sempre, neuropatica, paurosa, guidata da uno che sembra farsi male da solo. tiene in campo un lulic bollito e disastroso sul rigore provocato, insiste con patric che fa il compitino solo xché l’udinese nn attacca e nn pressa. viene salvato in pagella un parolo in piena confusione, semi bollito, e un immobile attualmente sopravvalutato che ricorda quello di tre anni fa quando veniva giubilato e venduto,svenduto, alla lazio. inzaghi doveva essere da voi messo severamente sul banco degli accusati x i disastri dell’altr’anno. quelli di quest’anno ancora nn si sono avverati. sono un laziale ottantenne mortificato continuamente da un lotito che forse mollerà l’osso quando sarò trapassato da lustri.