Inzaghi, ma che hai fatto?

La Lazio ha perso un’altra grande occasione – un solo punto tra Spal e Sassuolo – rimediando soltanto nel finale a una partita in cui si stava consegnando agli avversari. Perchè non era bastato un rigore contestatissimo per indirizzare nel modo giusto la partita. La Lazio si è fatta prima raggiungere e poi superare, consegnandosi a un finale di partita all’arrembaggio.

Sulla partita hanno pesantemente inciso, oltre ad alcuni errori individuali, le scelte incomprensibili di Inzaghi che ha cancellato d’un colpo quasi tutta la qualità disponibile. Come si fa, in una partita importantissima, togliere dalla formazione iniziale contemporaneamente Milinkovic, Leiva e Correa? Contro le squadre che hanno maggiore corsa – e il Sassuolo sembrava avere più forza nelle gambe – si risponde sempre con le doti tecniche maggiori.

Inzaghi ha invece fatto il percorso inverso, mettendo poi i suoi tre titolari in corsa, quando la squadra  ha finito per dover remare controcorrente. Sarebbe stato molto più logico, come si fa in questi casi, rinunciare magari a uno dei giocatori di qualità del centrocampo, lasciandosi la possibilità di sostituire qualcun altro nel corso della gara, a risultato magari già acquisito.

Resta poi il problema di fondo, di cui parliamo da sempre: la Lazio, nel momento di spiccare il volo, finisce per perdersi. C’entrano anche i messaggi che arrivano con scelte molto discutibili?

Alessandro Vocalelli

1 COMMENTO

  1. ma cosa hai fatto??? domanda inutile se nessuno ha messo sul banco degli accusati a suo tempo il carneade de quo,dopo tutti i fallimenti dello scorso campionato. la partita col Salisburgo è stata l’esatta,scarsissima dimensione di un allenatore presuntuoso,poco pragmatico, bilioso o invidioso di chi tra i giocatori a sua disposizione ha avuto più classe rispetto a lui stesso allorché faceva il giocatore in attività. monotematico nella tattica a tre, suicida tra l’altro con quella raffazzonata difesa che sappiamo. poi sembra averla capita da qualche tempo, oggi,limitando i danni con coperture tattiche,ma rese inutili poi dalla estrosa messa in campo della squadra tipo ieri, dove si è compiuta la nemesi calcistica: rinuncia dall’inizio a forze tecnicamente superiori, sottovalutazione dell’avversario sassuolo, l’insistere con un immobile inesistente, in confusione,tornato ai tempi di tre anni fa, ovvero svenduto allora alla lazio causa i suoi fallimenti in altre squadre. e poi mettere in campo patric dopo i disastri compiuti da quello a ferrara, o quel fallimento pedatorio tipo badeli, o il marusic completamente inutile appetto a romulo.. comica l’esclusione di savic o quella di leiva. era in ottica milan? salvo miracoli beccheremo anche a milano. e allora? ieri 40.000 spettatori? aveva ragione quello a dire che i tifosi nn capiscono nulla di calcio e magari tifano una squadra solo x puro atto di fede,anche se poi questa li tradisce regolarmente. pensavamo al peggio con pioli, ma questo simone lo è ancora di più,con l’aggravante che nn fa mai un mea culpa,un’autocritica,un refolo di umiltà.