La Lazio vince, riapre il discorso Champions e fa una prestazione da urlo: tempo di giudizi con le pagelle a cura di Nando Orsi.

Strakosha 7

due grandi parate, trasmette sicurezza anche sulle uscite alte. Ritrovato

Bastos 7

dopo il Milan anche con la Roma una prestazione sontuosa: anticipi, appoggi, recuperi

Acerbi 6,5

ordinato, mai in difficoltà con Dzeko. Non rischia mai l’errore

Radu 6,5

esperienza al servizio della squadra, pulito negli interventi

Marusic 7

forse la miglior partita da quando è alla Lazio, preciso nelle chiusure, diligente nell’andare avanti

Luis Alberto 6,5

non fa grandi giocate, ma tiene la palla e si sacrifica. E’ più di di aiuto a centrocampo che in fase offensiva

Lucas Leiva 7

la Lazio non può fare a meno di lui li’ in mezzo. Recupera, imposta, aiuta il compagno e annulla il centrocampo della Roma

Milinkovic-Savic 7

ci mette fisico e piedi, aiuta lì a centrocampo e prende tutti i palloni anche lì in difesa e sugli angoli: indispensabile

Lulic 6,5

solita partita di sacrificio e corsa in aiuti dei compagni. Non puoi fare a meno di lui

Correa 8

stratosferico assist sul primo gol, si procura il rigore ed è imprendibile nel breve e nel lungo. Consacrato.

Caicedo 7,5

segna il gol, si muove tanto, tiene su la squadra e mette in apprensione la difesa della Roma: sorpresa

Cataldi 7

romano, laziale e della cantera che segna nel derby. Cosa si può volere di più

Parolo 6

si mette lì in mezzo con esperienza, propizia il gol di Cataldi. Una certezza

Immobile 7

entra, segna e si mette a disposizione della squadra

Inzaghi 8

azzecca tutto, formazione e cambi. La squadra fisicamente schianta la Roma. Riapre il discorso Champions dando un segnale di forza.

Nando Orsi

1 COMMENTO

  1. nando carisssimo, sarà anche che un ottantenne, laziale da una vita, sia disilluso da tutto, ma ho l’impressione che la vittoria nel derby abbia al solito posposto i problemi della lazio lotitiana. le rare impennate della squadra illudono i tifosi più abbocconi,e figuriamoci un derby stravinto, impedendo alla società di apportare quei cambiamenti che rifuggono dall’aurea mediocritas ormai ultra decennale. ricordo certe cadute dell’altr’anno, fuori da tutto, la vergognosa sconfitta con i ciprioti,quella col Salisburgo,la mancata qualificazione alla champion. e qui tiro in ballo un inzaghi suicida x tattiche che mai tengono conto dell’avversario, con quella difesa a tre monotematica e carente e quindi nn tenendo conto di una difesa scarsa se nn ballerina. adesso si celebra bastos, il decotto lulic, l’altalenante correa, ma rimpiangiamo i fuoriusciti Anderson e prima ancora l’ex cantinero del Barcellona ora interista, x nn dire dell’inadeguato strakosha morale? lotito nn schioderà mai,e solo i tifosi con un eventuale tifo potrebbero indurlo a lo lasciare. ma la vedo dura……molto!