Il presidente della Roma James Pallotta, a due giorni dal derby e in vista del ritorno degli ottavi di Champions, ha raccontato la sua Roma al sito della società, una gestione fatta di alti e bassi ma che non lo ha portato a valutare un addio: “Non ho mai pensato di andarmene. Faccio 61 anni fra due settimane e questo progetto mi esalta ancora. Quando forse ne avrò 75 non starò più qui a guidare questo club, ma questo non è un progetto a breve termine per me. Quando lascerò voglio che le persone sappiano che ho fatto tutto ciò che potevo fare per la Roma”.

La questione stadio resta fondamentale, Pallotta lo vuole a tutti i costi. Inoltre, il presidente giallorosso, si è tolto un sassolino dalla scarpa: “Non possiamo diventare uno dei top 10 club senza uno stadio. Sul campo siamo certamente tra le migliori 20 squadre, ma in alcune aree fuori dal campo penso che siamo tra le prime 10. Ci sarà sempre qualcuno che sosterrà come siamo interessati solo a vendere i giocatori per fare soldi e io mi dico “Davvero? Non mi è entrato un centesimo in tasca dai trasferimenti.

In chiusura un commento sul derby e il Porto: “Queste sono partite che si attendono con ansia, c’è molto in palio. Se giochiamo come sappiamo fare – conclude Pallotta – saremo in grado ottenere i risultati di cui abbiamo bisogno”.

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  1. E no!!! si era dato una scadenza per lo stadio, entro il 2020, al contrario avrebbe fatto le valigie, quello che molti Tifosi della Roma si augurano.
    ” Faccio 61 anni fra due settimane e questo progetto mi esalta ancora “, quale progetto, portare a Roma qualche trofeo, vittoria o parla solo del progetto dello stadio? Dice che senza stadio non si vince, quindi abbiamo buttato 8 anni, ci ha illuso per 8 anni? Personalmente non vado più allo stadio ma decenni, conservo ancora la maglia della Roma con lo sponsor Barilla che la stessa mi mandò perchè ero abbonato, se vi ricordate mandavano anche dei buoni acquisti per i prodotti Barilla. Conservo ancora le foto di mio Papà, quando frequentava il campo della Libertas di Piazza Epiro, foto insieme al Presidente Anzalone ed Herrera. Vidi il presidente Viola all’entrata del Tre Fontane in occasione di una partita della Roma primavera rispondere a chi chiedeva se tenevano il grande Pietro Viercowod ” vediamo, vediamo”, spesso non andavamo a scuola per andare prima al Tre Fontane e poi a Trigoria, con il bus che faceva capolinea un paio di km prima, una bella sfacchinata. Il presidente Sensi che ci ha messo l’anima e una parte del suo patrimonio, entrambi ci hanno fatto appassionare e vincere due scudetti e con tutto ciò vennero contestati!! oggi, con la presidenza americana, dopo tante promesse, non abbiamo vinto nulla, i cugini hanno vinto molto più di noi e con tutto ciò che il presidente Lotito viene considerato uno che spende poco è stato capace di fare , con quattro soldi, squadre competitive che se la sono giocata fino all’ultimo e ricordiamoci, noi Romanisti, che dobbiamo ringraziare Yanga Mbiwa .Tutto questo per dire che la tifoseria della Roma rimane in silenzio, ho sentito e visto qualche contestazione troppo tardi, ovviamente parliamo di contestazioni civile e in modi educati, qualche striscione solo quando il presidente ha mirato sulla tifoseria; ora intelligentemente ha capito che può fare tutto, vendere giocatori, promettere mare e monti che nessuno lo contesterà, quello che non deve fare è andare contro quella tifoseria.