La Spagna pochi giorni addietro era letteralmente nel caos. Migliaia di migranti dal Marocco sono giunti a Ceuta, enclave spagnola nel Nord Africa. La situazione da subito è apparsa delicata e insieme tragica, a tal punto da mettere in difficoltà il governo di Sánchez. La sciocca destra liberista e atlantista, in Spagna come in Italia, punta il dito contro il governo di Sánchez, come se fosse responsabile dell’accaduto. Ma che cosa è realmente accaduto? Muovo da due antefatti che mi paiono davvero degni di nota.
Il primo antefatto: Sánchez e la questione Israele
Il primo antefatto concerne il contegno della Spagna rispetto alle politiche imperialistiche e assassine di Israele, mostro bicefalo dell’imperialismo sans frontières. Come è noto, Sánchez è stato l’unico presidente europeo a opporsi con la schiena dritta a Israele e alla sua gestione oscena della questione palestinese, di fatto trattata in forma genocidaria. Possiamo certamente criticare le politiche interne di Sánchez, e vi sono molti ottimi argomenti per farlo, ma non possiamo non riconoscere lealmente che Sánchez è stato l’unico presidente europeo a dire di no a Israele e a Washington. Lo stesso Trump, come sappiamo, ha più volte tuonato contro la Spagna, minacciando ritorsioni.
Il secondo antefatto: Marocco e Israele, un’alleanza in crescita
Il secondo antefatto che voglio evocare può così essere condensato: il re del Marocco, soprattutto a partire dal 2020, intrattiene eccellenti relazioni con Israele, tant’è che a partire dal 2021 sono stati stipulati anche accordi militari piuttosto sostanziosi tra le due nazioni.
Proviamo allora a mettere in fila i fatti e a costruire un discorso coerente che faccia da ipotesi esplicativa per quanto è accaduto nei giorni scorsi a Ceuta. Non è forse ragionevole ipotizzare che sia in atto una ritorsione, se non una vera e propria vendetta in piena regola, contro la Spagna di Sánchez per le sue posizioni decisamente poco ortodosse e, altresì, decisamente disallineate rispetto alle oscene politiche di Israele? La mia è un’ipotesi, sia chiaro, nulla più. Un’ipotesi che tuttavia tiene conto anche del fatto che il Marocco attualmente è un paese in forte crescita, che non conosce queste ondate di migrazione così come si sono registrate nei giorni scorsi a Ceuta.
Insomma, tutto lascia intendere che si sia trattata di una vendetta contro la Spagna di Sánchez. Una vendetta che oltretutto ha visto procedere di comune accordo, si può immaginare, Israele e il Marocco. Israele che detesta la Spagna per le sue posizioni critiche rispetto all’operato di Netanyahu, criminale di guerra, a Gaza. Il Marocco, che ugualmente guarda con ostilità alla Spagna, soprattutto dopo le sue recenti prese di posizione intorno all’Algeria.
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