“L’Italia ci darà i missili”. Così ha recentemente sentenziato con tono trionfale il guitto di Kiev, l’attore nato con la N maiuscola Zelensky, prodotto in vitro di Washington se non di Hollywood. Lo chiamiamo anche dittatore, dato che a un tempo attore e dittatore.
Non sfugga anzitutto il tono tronfio arrogante del guitto di Kiev. Il tono cioè proprio di chi si sente nato per comandare e per trattare l’Italia e l’Europa come zerbini di servizio, peraltro trovando sia nell’Italia sia nell’Europa piena disponibilità a essere trattate come tali. Il giullaresco governo della destra bluette neoliberale filoatlantista, filo ucraina e filo israeliana non si smentisce e si rivela una volta di più nemico giurato dell’interesse nazionale che pure retoricamente dice di voler difendere strenuamente, incontrando oltretutto militanti pronti a dare fiducia al governo.
Il patriottismo di cartapesta della destra bluette
Anziché destinare gli investimenti alla patria e dunque all’istruzione e alla sanità italiane, il pavido governo della destra bluette neoliberale li dirotta verso l’Ucraina, alla quale fornisce anche armi con l’ipocrita scusa secondo cui servono per produrre la pace, proprio come la somministrazione dello zucchero serve a curare il diabete.
Giorgia Meloni e la sua insulsa compagine governativa, il nulla impastato con il niente, a voler essere ancora generosi, si stanno rivelando sempre più politicamente parlando, servi devotamente genuflessi all’interesse di Washington e dell’Unione Europea, di Israele e, dulcis in fundo, dell’attore nato con la N maiuscola. Il loro è un patriottismo di cartapesta, figura come vacua retorica buona da bindolare i citrulli e i tanti troppi militanti che continuano a dare fiducia a questi sfasciacarrozze di professione, che fanno ormai palesemente concorrenza a quelli della sinistra fucsia liberal atlantista.
Un’alternanza senza alternativa
In fondo tuttavia gli italiani non sono sciocchi come la retorica dominante vuole farli passare. Il recente crollo nei consensi di Giorgia Meloni e del suo governo ne è preziosa testimonianza, anche se non va comunque trascurato che, a conti fatti, manca oggi una forza che sia realmente antagonistica rispetto all’ordine dominante, ugualmente difeso, come non mi stanco di ripetere, dalla destra bluette e dalla sinistra fucsia. Ecco perché la situazione è tragica ma non riesce in alcun modo a essere seria.
Abbiamo oggi in Italia, come nel resto dell’Europa ad altro canto, un’alternanza senza alternativa tra una destra e una sinistra ugualmente organiche all’ordine liberale imperialistico.
Radioattività – Lampi del pensiero quotidiano con Diego Fusaro










