CALCIOMERCATO ROMA – La Champions League è stata conquistata sul campo. Ora, per la Roma, inizia una partita altrettanto importante: quella della costruzione della squadra che dovrà affrontare la prossima stagione europea. A Trigoria si respira entusiasmo dopo il ritorno nell’élite del calcio continentale, ma le priorità sono chiare e passano prima dalla scrivania che dal campo.
Il primo tassello è rappresentato dall’arrivo di Tony D’Amico come nuovo direttore sportivo. Dopo la separazione consensuale con Frederic Massara, la società dei Friedkin ha scelto di affidarsi all’uomo che negli ultimi anni ha condiviso con Gian Piero Gasperini il percorso di crescita dell’Atalanta. L’ufficialità è attesa a breve, ma la direzione intrapresa dalla Roma appare ormai definita: costruire una struttura tecnica perfettamente allineata alle idee del nuovo allenatore.
Prima i conti, poi il mercato: la Roma cerca l’equilibrio tra bilancio e ambizioni
Il lavoro che attende D’Amico, però, non sarà semplice. Prima di pensare ai rinforzi, il club dovrà fare i conti con le esigenze di bilancio e con gli impegni assunti nei confronti della UEFA. Entro il 30 giugno la Roma è chiamata a realizzare importanti plusvalenze per rispettare i parametri del settlement agreement firmato negli anni scorsi. Una sfida delicata, che dovrà essere affrontata senza smantellare l’ossatura della squadra che ha conquistato la qualificazione alla Champions League.
Tra i dossier più urgenti figurano anche i rinnovi contrattuali. Gasperini avrebbe indicato come priorità la permanenza di Paulo Dybala, Lorenzo Pellegrini e Zeki Celik, tre elementi considerati fondamentali per esperienza, leadership e affidabilità tecnica. Blindare i giocatori in scadenza rappresenta il primo passo per dare continuità al progetto.
Sul fronte delle cessioni, i nomi che attirano maggiormente l’attenzione del mercato restano quelli di Manu Koné ed Evan Ndicka. Il centrocampista francese è valutato non meno di 50 milioni di euro, mentre per il difensore ivoriano la Roma prenderebbe in considerazione soltanto offerte superiori ai 40 milioni. Nel caso di Ndicka, inoltre, l’incasso si tradurrebbe in una plusvalenza quasi totale, con effetti particolarmente positivi sui conti del club. La linea dettata dalla proprietà è chiara: vendere soltanto alle proprie condizioni, evitando sacrifici al ribasso.
Intanto qualcosa si muove già sul mercato in uscita. Il primo tassello è stato rappresentato dalla cessione definitiva di Buba Sangaré all’Elche. Il club spagnolo ha esercitato il diritto di riscatto fissato a 4,5 milioni di euro, mentre la Roma ha mantenuto una percentuale del 20% sulla futura rivendita e un diritto di prelazione. Un’operazione che da sola non risolve le necessità finanziarie giallorosse, ma che rappresenta un primo passo nella corsa alle plusvalenze richieste entro fine mese.
Prima i conti, poi il mercato: la Roma cerca l’equilibrio tra bilancio e ambizioni
Soltanto una volta sistemati bilanci e uscite, la Roma potrà concentrarsi sui rinforzi. E qui emerge con forza il nome che più di ogni altro stuzzica la fantasia di Gasperini: Mason Greenwood. L’esterno offensivo del Marsiglia viene considerato il profilo ideale per il nuovo progetto tecnico, grazie alle sue qualità nell’uno contro uno, alla capacità realizzativa e alla versatilità tattica.
L’operazione, tuttavia, si presenta estremamente complessa. Il club francese valuta il giocatore attorno ai 50-55 milioni di euro, una cifra che obbligherebbe la Roma a un investimento record. Nonostante ciò, i Friedkin sarebbero intenzionati a studiare una formula sostenibile per provare ad accontentare il proprio allenatore.
“Sul calciomercato della Roma vi stanno raccontando molte bugie…”
Le parole di Ilario Di Giovambattista a Radio Radio Lo Sport descrivono un quadro ancora lontano da quello raccontato da molte indiscrezioni di mercato. “Tutto quello che vi stanno raccontando sugli acquisti della Roma non corrisponde alla realtà“, ha dichiarato il giornalista, evidenziando come a Trigoria la situazione sia ancora in fase di definizione, soprattutto sul piano organizzativo e tecnico.
Uno dei punti centrali riguarda proprio la struttura del club e la pianificazione economica. “Questo perché, attualmente, alla Roma manca una struttura tecnica. La Roma deve rientrare in dei paletti, ma ad oggi ancora non sa quale sia la cifra precisa delle plusvalenze da effettuare“, ha aggiunto Di Giovambattista, sottolineando l’incertezza che ancora accompagna le scelte di mercato in vista del 30 giugno.
Anche sul fronte delle operazioni in uscita, il quadro non sarebbe quello ipotizzato dalle voci circolate negli ultimi giorni. “La Roma attualmente non ha ricevuto offerte per nessuno dei suoi giocatori, nonostante le voci“, ha spiegato ancora il giornalista, ridimensionando l’idea di trattative già avviate per i principali elementi della rosa.
Infine, lo scenario degli acquisti. Secondo quanto riferito, la strategia del club sarebbe improntata alla qualità più che alla quantità: “Inoltre, la Roma non comprerà tanti giocatori: ne prenderanno 3/4 ma che siano già affermati“. Una linea che conferma l’idea di interventi mirati, coerenti con le esigenze di bilancio e con il progetto tecnico che Gasperini sta iniziando a costruire.
Ascolta le indiscrezioni complete sul canale YouTube di Radio Radio Lo Sport










