L’economia USA sta rallentando (e nessuno lo dice davvero)

L’economia statunitense mostra segnali di rallentamento nel primo trimestre del 2026, con un PIL cresciuto solo dell’1,2%, un dato nettamente inferiore alle previsioni degli analisti. Questo rallentamento rappresenta una sfida politica per il presidente Trump, che aveva promesso una crescita costante sopra il 3% grazie alle sue politiche di deregolamentazione.

America ed Europa, due facce della stessa medaglia

Il calo della fiducia dei consumatori e la contrazione degli investimenti privati sarebbero stati indicati come i principali fattori di questo freno economico. Le tensioni commerciali internazionali e l’incertezza sui dazi sembrerebbero aver pesato sulle decisioni di spesa delle grandi imprese americane.

Nonostante il mercato del lavoro resti solido, i salari non crescono al ritmo sperato, limitando il potere d’acquisto delle famiglie americane. La Federal Reserve osserva con cautela, valutando se intervenire sui tassi per stimolare la domanda interna.

Le opposizioni politiche utilizzano naturalmente questi dati per criticare l’efficacia del Trumpnomics in vista delle prossime scadenze elettorali. Il settore manifatturiero, in particolare, soffre per l’aumento dei costi delle materie prime importate e Trump ha reagito ai dati sollecitando nuovi tagli fiscali per rilanciare la competitività delle aziende.

Ma gli economisti avvertono che, senza una stabilizzazione dei rapporti commerciali, la crescita potrebbe rimanere debole per tutto l’anno.

Ma se l’America non va benissimo, non c’è che l’Europa vada molto meglio. Quello su cui bisognerebbe riflettere è la distanza ormai tra il mondo dell’economia e della politica e il mondo delle imprese, perché i modelli economici che abbiamo adottato nel mondo occidentale hanno portato verso le multinazionali, verso grandi imprese, enormi imprese, che ormai non hanno più alcun legame reale con gli Stati di appartenenza originaria, ma valicano frontiere e confini invisibili, spostando produzioni e capitali laddove interessa loro.

Semmai dovremmo valutare se difendere o meno i piccoli imprenditori italiani.
Io faccio questo e fra pochi minuti farò consulenza strategica a una piccola e media impresa. Mi appaga molto di più.

Malvezzi Quotidiani – L’Economia Umanistica spiegata bene con Valerio Malvezzi