Roberto Vannacci lascia la Lega e forma un nuovo partito: “Futuro Nazionale”, fazione che promette di essere una “vera destra”.
Il generale ha rilasciato l’11 febbraio la sua prima intervista televisiva dopo la rottura con il Carroccio. Lo ha interrogato Ludovica Ciriello di La7. Vannacci ha risposto a varie domande su: programma, Governo Meloni, Mercosur e guerra. La giornalista ha poi chiesto al leader di Futuro Nazionale di esprimersi sul mondo dei “no-vax”. Vannacci ha risposto in modo chiaro.
La replica di Vannacci
“Il mondo dei no-vax e no-green-pass è un mondo a cui lei guarda con interesse?”, ha chiesto la giornalista.
“Non possiamo catalogare così chi non vota“, ha risposto Vannacci. “Quello è stato un atteggiamento legato a una circostanza: penso che queste persone abbiano delle idee a prescindere dal problema delle vaccinazioni e del Green pass. Io queste persone le apprezzo, perché anche io ho sofferto l’obbligo vaccinale. Io stesso ho fatto quattro vaccinazioni: due in Russia e due in Italia. Ma l’obbligo vaccinale, non supportato da una solida base scientifica, ha tradito molti cittadini. È stato imposto un obbligo che tradisce la libertà del cittadino, senza avere la possibilità scientifica di dimostrare che questo obbligo avrebbe fatto bene alla comunità“.
“Questo è un mondo che merita attenzione?“
“Certo. Io credo nella libertà finché non incide su quella degli altri. In quel periodo la libertà è stata tolta con i DPCM.”
“Però – dice Ludovica Ciriello – nel caso dei vaccini la libertà finisce dove inizia quella degli altri, il fine era l’immunità collettiva.”
“Peccato che questa realtà non sia stata comprovata dalla scienza. L’Italia è stato uno dei pochi Paesi a imporre l’obbligo. Molti hanno perso il lavoro per questo. Quindi sono empatico nei confronti di queste persone”.
Ascolta il commento con Giorgio Bianchi e Diego Fusaro.










