Clima incandescente alla vigilia della decisiva notte europea dell’Inter. Durante la conferenza stampa che precede il ritorno dei playoff di Champions League contro il Bodo/Glimt, il tecnico nerazzurro Cristian Chivu è stato protagonista di un confronto acceso con un giornalista norvegese.
La tensione è salita quando al tecnico è stato chiesto se un’eventuale eliminazione contro “una squadra piccola come il Bodo” potesse rappresentare una figuraccia per il club milanese. Una domanda accompagnata da un sorriso che non è passato inosservato. Chivu ha immediatamente replicato, contestando il tono e il contenuto del quesito. Secondo l’allenatore, nel calcio non esistono umiliazioni legate al nome dell’avversario, ma soltanto sfide da affrontare con rispetto e professionalità.
Il tecnico ha ribadito come la formazione norvegese abbia già dimostrato il proprio valore a livello internazionale, mettendo in difficoltà avversari di primo piano. Parole nette, pronunciate con evidente irritazione, per difendere la dignità della competizione e del lavoro svolto dalla squadra scandinava. L’Inter, ha sottolineato Chivu, non considera affatto il Bodo/Glimt un avversario minore, anzi ne riconosce la solidità del progetto e la crescita costante mostrata negli ultimi anni.
Archiviata la polemica, resta il campo a parlare. I nerazzurri dovranno ribaltare il 3-1 incassato nella gara d’andata. Per conquistare la qualificazione servirà una vittoria con tre gol di scarto. Un successo con due reti di differenza, senza subirne, allungherebbe la sfida ai tempi supplementari e, se necessario, ai calci di rigore.
Una rimonta impegnativa, che rende, per l’Inter e per Chivu, la sfida di San Siro ancora più carica di tensione e aspettative.










